Donatori di Musica per i malati oncologici

Da lì iniziò il cambiamento, trascorse gli ultimi mesi con gioia, impegnato a creare eventi e stagioni musicali nel reparto dove era ricoverato. Fu l’inizio della nostra storia e da quel momento in poi, un’atmosfera di magia caratterizza da sempre i nostri concerti: è un’esperienza in grado di arricchire profondamente ogni singola persona che partecipa”. 

sala

La musica può affievolire il dolore e la paura per i pazienti oncologici che affrontano le cure del male del secolo, il cancro. Ascoltare Beethoven, Bach o Renzo Arbore, rallenta il battito del cuore e la mente si apre a nuove speranze. Il progetto, curato dai Donatori di Musica, musicisti volontari a tempo di musica, converte le stanze dei reparti oncologici in sale concerto, portando note in giro in alcuni ospedali italiani ed esteri. “Capii allora che oltre alle terapie, dovevo proporgli qualcosa di diverso, ad esempio organizzare dei concerti nel reparto che dirigevo. Da lì iniziò il cambiamento, trascorse gli ultimi mesi con gioia, impegnato a creare eventi e stagioni musicali nel reparto dove era ricoverato. Fu l’inizio della nostra storia e da quel momento in poi, un’atmosfera di magia caratterizza da sempre i nostri concerti: è un’esperienza in grado di arricchire profondamente ogni singola persona che partecipa”. Parole di Maurizio Cantore, direttore Divisione di Oncologia Medica Ospedale di Mantova, presidente e socio fondatore di Donatori di Musica. La ricerca ha dimostrato benefici concreti sui pazienti malati di cancro, abbassa la soglia di ansia e facilita la durata del trattamento durante la lunga terapia per nulla piacevole. Un pianoforte e una chitarra possono bastare a creare quell’energia positiva di scambi tra i centri che aderiscono all’iniziativa, creando la musica in corsia.

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