DOGANA E GUARDIA DI FINANZA ARRESTATO UN CORRIERE CON 4,6 KG. DI EROINA

L’intensificazione dei controlli volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti presso l’aeroscalo felsineo, fortemente voluto e disposto dall’Ufficio delle Dogane di Bologna e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, ha consentito di sottoporre a sequestro kg. 4,6 di sostanza stupefacente del tipo eroina

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza effettuano controlli 'anti-evasione' in ristoranti, bar e negozi in corso Vittorio Emanuele a Milano, stamani 29 gennaio 2012. ANSA/MASCOLO-PORTA

L’intensificazione dei controlli volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti presso l’aeroscalo felsineo, fortemente voluto e disposto dall’Ufficio delle Dogane di Bologna e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, ha consentito di sottoporre a sequestro kg. 4,6 di sostanza stupefacente del tipo eroina.

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane – S.O.T. Aeroporto di Bologna, congiuntamente ai finanzieri del I Gruppo Bologna, hanno arrestato per traffico internazionale di stupefacenti, un cittadino tanzaniano in arrivo dal Sudafrica via Francoforte, trovato in possesso del predetto quantitativo di eroina nella valigia.

L’uomo, atterrato a Bologna con un volo proveniente da Johannesburg, mentre procedeva al ritiro della propria valigia presso il deposito bagagli, è stato notato dai funzionari doganali e dai militari in servizio di controllo. L’ispezione accurata del bagaglio ha consentito di rinvenire un doppiofondo appositamente creato, nel quale erano stati occultati nr. 4 involucri cellophanati contenenti l’eroina.

Il doppiofondo della valigia, in cui è stata trovata la droga, era intriso di polvere di caffè; uno stratagemma utilizzato dalle organizzazioni criminali nel tentativo di eludere i controlli da parte delle unità cinofile.

Continuano le attività di polizia, coordinate dalla Procura di Bologna, per verificare dove fosse diretto il carico, che avrebbe fruttato sul mercato, stando ad una stima prudenziale a seconda del grado di purezza della sostanza, anche oltre i 300.000 euro.

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