Diritti Umani a Catania, tutti uniti per le donne del Nepal

Lo scorso 10 dicembre nei locali di Palazzo Lenè a Catania si svolto l’incontro del Soroptmist per la “Giornata mondiale dei Diritti Umani”

Negli eleganti ed ovattati saloni di palazzo Lenè, si è svolto l’incontro delle Socie del Soroptimist Catania, per ricordare la “Giornata mondiale dei diritti umani”, celebrata in tutto il mondo, a ricordo della Proclamazione, da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre del 1948. Tale Dichiarazione è un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell’umanità, infatti, veniva prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni, nel quale venivano codificati diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo. Una donna, allora, svolse un ruolo determinante: Eleanor Roosevelt, moglie del Presidente americano Franklin Roosevelt, delegata degli Stati Uniti all‘ ONU, presidente della Commissione per i diritti umani e della Commissione per la condizione delle donne.

Il 1° articolo recita: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti: Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza, senza distinzione alcuna ….”. Con queste storiche rievocazioni ha voluto esordire la Presidente del Club, Licia Aresco Sciuto, perché questi principi, non solo ci appartengono, ha detto, e sono la base su cui si fonda la nostra attività, ma, perché è importante ricordarli oggi, in uno dei tragici momenti storici nel quali vengono violati. Per il Soroptimist quest’anno il 10 dicembre, su indicazione della Presidente Internazionale Yvonne Simpson, ha come obiettivo “Educate to Lead: Nepal”, aiutare, cioè, la ricostruzione della vita delle donne e delle ragazze in Nepal, fornendo opportunità per avere quella istruzione che è scomparsa in seguito ai terremoti devastanti del 25 aprile e del 12 maggio 2015.

Sul tema delle prossime Festività, la Presidente ha ancora aggiunto che è difficile festeggiare dopo il 13 novembre, ma, al di là dei rimedi tattici dei nostri governati, c’è solo una cosa che può farci sperare in meglio: continuare a vivere come vogliamo vivere, liberi in fondo ai nostri cuori, ad avere speranza, a sorridere e, come ci insegna Papa Francesco, ad essere misericordiosi. Monsignor Leone Calambrogio, Cappellano dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e Rettore della Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, ha ricordato una delle più belle pagine del Vangelo di Giovanni, il dialogo tra Gesù e la samaritana. Questo brano ci fa capire che la fede in Cristo per noi cristiani non si acquisisce o custodisce nelle contrapposizione ebraismo-cristianesimo, che sono nel loro aspetto esteriore due elaborazioni storiche della Verità, bensì nell’incontro e nell’accettazione di Gesù Cristo. Il momento di gioia è stato scandito, poi, dall’ingresso di una nuova Socia, Anna Maria Colombari Piazza, consulente editoriale, madrine Pina Calleri e Luisa Scelfo. Alla fine si è proceduto ad un sorteggio di numerosi doni, il cui ricavato è stato destinato ad un momento di solidarietà sociale.

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