Direttive e precauzioni per contagio da Coronavirus

Cos’è il Coronavirus? Quali sono le precauzioni da adottare per evitare il contagio? La cosa più importante è non farsi prendere dal panico e cercare di evitare di recarsi in pronto soccorso, in caso di sintomi sospetti.

bigstock-World-Health-Coronavirus-Outbr-348698647-500x280

In Italia sono saliti a 219, i casi di Coronavirus, nelle regioni Lombardia, Veneto, e Trentino. Scuole ed esercizi commerciali chiusi nelle zone più a rischio. Strade serrate nel lodigiano e annullate anche le gite scolastiche nella Regione Sicilia. Sebbene i contagi stiano aumentando di giorno in giorno, è importante non perdere la calma e non farsi prendere dal panico, come suggeriscono anche gli esperti. In Sicilia e altre regioni d’Italia, boom di mascherine, presidi medici venduti e prezzi alle stelle sul web per il loro acquisto.

Innanzitutto, cos’è il Coronavirus (nome scientifico Sars-Cov2)?

Quella del Coronavirus è una famiglia molto diffusa nel regno animale, raramente infetta le persone e si diffonde tra esse con il nome di Sars-CoV2, Sars-CoV e MERS-CoV. Il nostro Sars-CoV2 si diffonde molto velocemente, cosicché l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’ha dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale. Per evitare il contagio nelle zone a rischio, è consigliato usare dei dispositivi medici efficaci, come delle mascherine dotate di respiratore, come le FFP1, FFP2, FFP3, le uniche valide per evitare che il virus raggiunga le vie respiratorie. Queste maschere filtranti proteggono da polveri e fumi, ma non da gas. Il nome FFP sta per “filtering face piece“, che sta appunto per “maschera filtrante”, infatti copre sia naso che bocca. La FFP1 protegge da polveri atossiche e la sua perdita totale può essere del 25%. La FFP2 protegge da polveri e fumi sia solidi che liquidi. La perdita può essere massimo dell’11%. Infine, la FFP3 protegge da polveri, fumi solidi e liquidi tossici. Questa categoria filtra le sostanze cancerogene e radioattive, tenendo lontani virus, funghi e batteri. Queste ultime offrono la massima protezione dall’inquinamento, con una perdita totale del solo 5%, dunque considerate le più efficaci. Le comuni maschere chirurgiche sono considerate inefficaci per tenere lontano il virus e sono utili solo se si intende proteggere gli altri da eventuali malattie e non il contrario. Le mascherine monouso, una volta utilizzate devono assolutamente essere gettate via,dunque MAI RIUTILIZZARLE!

mascherine-ffp1-ffp2-ffp3-differenze.i1636-kH3nVxY-w797-h450-l1-n1-r1

I sintomi più comuni del virus sono: febbre, difficoltà respiratorie, tosse, mal di gola, raffreddore o nei casi più gravi polmonite che raramente può essere fatale. Le persone più a rischio sono quelle immunodepresse, ovvero con un sistema immunitario debole, patologie cardiache e respiratorie e gli anziani. Essendo i sintomi simili a quelli di una comune influenza, per confermare la positività del virus è necessario eseguire un tampone in laboratorio (eseguito solo se vi sono sintomi severi).

La trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva, starnutendo, tossendo, tramite contatti diretti personali e toccando naso, occhi e bocca con le mani non lavate. L’OMS sostiene non frequente l’infezione del nuovo Coronavirus prima che si sviluppino i sintomi.

Non esiste ancora un vaccino, quindi i suoi tempi possono risultare relativamente lunghi (circa 12-18 mesi). Prima di indossare la mascherina è utile lavarsi bene le mani, con acqua e sapone (per almeno 20 secondi) o utilizzare una soluzione alcolica (almeno del 60%), assicurarsi che naso e bocca siano coperti bene ed evitare di toccarla mentre è sul volto. Togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la sua parte anteriore.

Protezione:

A parte il lavaggio delle mani frequente (fondamentale) e non toccarsi naso, occhi e bocca, mantenere una certa distanza (almeno un metro) dalle persone che tossiscono e starnutiscono. Se si presentano febbre e difficoltà respiratorie, soprattutto dopo essere rientrati dalla Cina, non recarsi in ospedale ma chiamare il numero 1500, istituito dal Ministero della Salute. Non prendere assolutamente di propria iniziativa antibiotici e altri farmaci, senza aver prima consultato il medico. Ricordiamoci che gli antibiotici sono utili solo in caso di infezioni batteriche e non per i virus.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *