Dibattito sulle criticità dello sport: lo sport è salute

Salvatore Mirabella :” La Regione Siciliana, soprattutto la provincia di Catania, rappresenta un’importante realtà paralimpica in ambito nazionale, e più degli altri, oserei dire, subiamo l’onda d’urto della negativa politica sportiva regionale”


Pubblichiamo di seguito un comunicato del presidente dell’associazione Ginestre onlus: “Ho seguito con interesse, in questi giorni, il dibattito sulle criticità dello sport Siciliano: difficoltà gestionali delle società per mancanza di risorse economiche pubbliche e private, particolarmente sulle trasferte (trasporti) e sulle spese del personale, come i tecnici, ecc..; inadeguatezza degli impianti sportivi, soprattutto, a gestione pubblica. Vorrei esprimere il pensiero in qualità di dirigente di un’associazione che svolge attività sportiva paralimpica da oltre quindici anni.

“La Regione Siciliana, soprattutto la provincia di Catania, rappresenta un’importante realtà paralimpica in ambito nazionale, e più degli altri, oserei dire, subiamo l’onda d’urto della negativa politica sportiva regionale, fatta di scelte che non calcolano  gli effetti negativi sulla popolazione tutta, che già da oggi sono riscontrabili. Lo sport, è bene precisare, non è solo un semplice passatempo, un’attività ristoratrice, ma anche un mezzo di crescita.

“L’attività sportiva è fondamentale per lo sviluppo di valori di base per la società quali lo spirito di gruppo e la solidarietà, nonché la tolleranza e la correttezza delle azioni, principi indispensabili per favorire un arricchimento della nostra esistenza ed un miglioramento del nostro vivere quotidiano. Attraverso lo sport si contribuisce al miglioramento quotidiano dell’equilibrio fra corpo e psiche puntando al miglioramento di doti quali la perseveranza e la determinazione. Oltre a possedere un ruolo sociale ed educativo, lo sport associato ad un’alimentazione equilibrata, apporta vantaggi dal punto di vista della salute dell’individuo che pratica un’attività sportiva costante.

“L’attività sportiva favorisce la salute fisica diminuendo così i casi di sovrappeso ed obesità ed una quantità di disturbi cronici come patologie cardiovascolari o diabete, predisposizioni a stati ansiosi o depressivi; questi stati di salute riducono lo standard qualitativo della vita costituendo uno sgravio per i bilanci economico-sanitari dell’economia nazionale.

“L’organizzazione mondiale della sanità, addirittura, raccomanda di svolgere almeno una mezz’ora quotidiana di attività fisica moderata per gli adulti ed un’ora minimo di attività giornaliera per i bambini.

“E’ importante che i bambini fin dalla tenera età intraprendano un’attività motoria quotidiana, ciò sarà determinante per costituire un modello di vita per il futuro del bambino che nel tempo manterrà uno stile di vita integerrimo, autonomo e dinamico.

“Il benessere è fisico e soprattutto anche psichico, per le persone con disabilità.

“L’attività fisica non produce esclusivamente un benessere fisico. Non si ottimizzano soltanto le capacità motorie. È importante rilevare, infatti, che, ad esempio, in persone con disabilità di tipo intellettivo – relazionale, è possibile favorire attraverso l’attività motoria, lo sviluppo delle capacità logiche ed intellettive. Detto ciò, a me sembra superfluo ricordare al Presidente Crocetta quale importanza ha la pratica sportiva sulla popolazione, in particolare per chi come me è persona con disabilità e lo sport ha rappresentato la fonte principale di ciò che oggi sono, così come tante persone che conosco. Ma, così, come tantissime altre, purtroppo, non possono o non potranno essere, viste le scellerate ed irragionevoli scelte fatte in questi anni che stanno portando alla chiusura di società storiche, non considerando quelle che non nasceranno.

“L’allarme che mi sento di lanciare è: lo sport in Sicilia ha bisogno di un rianimatore, anzi, di una sala di rianimazione con personale esperto e sportivo” 

“Concludo, con l’auspicio che gli organismi preposti a curare l’organizzazione, il potenziamento dello sport italiano e in particolare la preparazione degli atleti al fine di consentirne la partecipazione ai giochi Olimpici e Paralimpici, cioè il CONI ed il CIP, si affrettino ad aprire un tavolo di dialogo presso la Regione Siciliana su questi importanti temi, che tendono ad essere considerati secondari e ricreativi, per rilanciare lo sport con una operazione che potremmo chiamare “SportNostrum”.

 

 

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