Dibattito sulle misure di sicurezza e delle cure

Un’occasione di dibattito e confronto fra istituzioni e professionisti e per trovare modalità operative al fine di accorciare le distanze fra il livello giuridico e la cura, nell’approccio a persone con sofferenza psichiatrica autori di reato, a Caltagirone da giovedì 15 a sabato 17 giugno.

Asp-Catania

“Dalle misure di sicurezza alla sicurezza delle cure. Quale approccio per gli autori di reato?” è il tema del convegno che si svolgerà a Caltagirone dal 15 al 17 giugno p.v.

L’evento, organizzato dal Modulo-DSM di Caltagirone e Palagonia e dall’UO Formazione dell’Asp di Catania, con il patrocinio dell’Assessorato regionale alla Salute, del Comune di Caltagirone e di tutte le Società italiane di psichiatria, intende offrire un’occasione di dibattito e confronto fra istituzioni e professionisti per trovare modalità operative al fine di accorciare le distanze tra due visioni, quella della sicurezza dei cittadini e quella della cura, nell’approccio a persone con sofferenza psichiatrica autori di reato.

«Il campo che si vuole esplorare con questo convegno – afferma il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania – sostanzialmente introdotto dalla legge 81/14 che abolisce gli Opg, è ampio ed è nuovo sia per i professionisti della sanità, sia per i magistrati, sia per gli avvocati, lo è anche per i cittadini. I risultati, del lavoro svolto fino ad ora, sono positivi, ma grazie alle sinergie che sapremo costruire potranno essere ancora migliori».

«Credo che questo convegno ci aiuterà a definire protocolli operativi fra le istituzioni interessate – spiega il dr. Giuseppe Fichera, direttore DSM dell’Asp di Catania -, penso alla Magistratura di Sorveglianza e alla Rems, o alla Procura e il DSM. Attraverso questi strumenti puntiamo a chiarire meglio il linguaggio fra il livello giuridico e la cura. Mi riferisco, ad esempio, alla definizione di pericolosità sociale in relazione all’esecuzione della cura rispetto al vincolo».

Il 15 giugno, alle ore 16.00, presso il Centro Sils di Piazza Marconi, il programma della tre giorni calatina si aprirà con un pre-congresso sul tema “Budget di salute per utenti autori di reato”.

Interverranno Marco D’Alema (direttore DSM Roma), Fiorentino Troiano (responsabile DSM-Acireale), Enzo Sanfilippo (sociologo, presidente Associazione “Si può fare”), Simone Bruschetta (psicologo, direttore “Progetto Visiting”), Rosario Cantone (assistente sociale DSM-Asp Catania), Giuseppina Rizzo (direttore modulo DSM-Enna), Franco Lauria (direttore modulo DSM-Gela), Andrea Nicosia (presidente fattoria sociale “Terra nostra”).

«Il budget di salute – afferma il dr. Raffale Barone, direttore modulo DSM di Caltagirone e Palagonia – è uno strumento innovativo, che si sta sperimentando in Sicilia e in altre Regione d’Italia, e che offre l’opportunità, per ogni paziente, di costruire un piano terapeutico personalizzato in base ai suoi bisogni e alle sue potenzialità. Il budget di salute rappresenta il futuro della medicina: non è l’utente che si deve modellare sulle istituzioni, ma le istituzioni che si modellano sull’utente».

La Regione Sicilia ha finanziato, per tutte le Asp della Regione, 2 milioni di euro, a 40.000,00 euro a persona, per aiutare le dimissioni dall’Opg. L’Asp di Catania sta già attuando 3 budget di salute, e 9 sono in procinto d’affidamento.

Il 16 giugno, nella sala di rappresentanza del Palazzo Municipale, il convegno avrà la sua formale inaugurazione. Apriranno i lavori il sindaco, avv. Gino Ioppolo, e il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco. Interverranno (secondo il programma) la dott.ssa Daniela Faraoni e il dr. Franco Luca, rispettivamente direttore amministrativo e direttore sanitario dell’Asp; l’on. Giuseppe Di Giacomo, presidente della Commissione VI dell’Ars; il se. Franco Corleone, commissario unico per il superamento degli Opg; l’avv. Walter Pompeo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Caltagirone.

I lavori proseguiranno secondo il calendario allegato con la partecipazione di Fedele Maurano (direttore DSM Napoli), Giuseppe Cardamone (direttore DSM Grossetto), Nunziante Rosanìa (direttore Opg Barcellona), Carmelo Gesulado Giongrandi (presidente Tribunale di sorveglianza di Catania), Letizia Bellelli (direttore Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Catania), Giovanna Scibilia (presidente Tribunale di Caltagirone), Giuseppe Verzera (procuratore capo di Caltagirone).

Nel pomeriggio del 16 giugno, la sessione di lavoro avrà come tema di studio “Rems e Dipartimento di salute mentale Regione Sicilia”. Introdurranno i lavori il dr. Salvo Aprile e il dr. Giuseppe De Luca, rispettivamente responsabili della Rems di Caltagirone e della Rems di Naso.

«Nel corso della sessione, grazie al contributo di numerosi esperti e dei rappresentanti delle forze dell’ordine – spiega il dr. Aprile -, cercheremo di comprendere meglio il rapporto fra le Rems e i DSM, nella gestione completa dei pazienti all’arrivo e in dimissione dalle Rems. Il risultato del lavoro delle Rems in Italia è molto positivo, con una percentuale di dimissioni molto alta. A Caltagirone sono stati accolti 37 pazienti e ne sono stati dimessi 17. In via di dimissioni ne abbiamo altri 4».

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