Danza e territorio, in una Catania abbracciata dalla pietra lavica e dalla sovrastante energia del vulcano

Apprezzare e rivalutare il  proprio territorio Etneo,attraverso un’ avvolgente performance,  quella dei ballerini  del programma MoDem Pro, che si sono esibiti   Venerdi 21 Settembre negli spazi  della metropolitana Stesicoro. 

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Apprezzare e rivalutare il  proprio territorio Etneo, attraverso un’ avvolgente performance,  quella dei ballerini  del programma MoDem Pro, che si sono esibiti venerdì 21 Settembre negli spazi  della metropolitana Stesicoro.  Un vero flusso di energia positiva nel cuore della città e nel suo sottosuolo, frutto dell’impegno artistico del coreografo Seifeddine Manai e della drammaturga Marion Castaillet Dhomps, che in collaborazione con il Centro  Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico, hanno creato un intrinseco legame tra la “voce” del corpo, appunto la danza, e la nostra città assetata d’arte.

Il ballo, espressione ancestrale della nostra anima, istinto naturale dell’essere umano,  filo diretto con gli Dei, canto ritmico del proprio cuore.

Così come la danza per la pioggia voleva  significare una preghiera per il cielo affinché gli Dei potessero influire sul tempo atmosferico,  i giovani ballerini del programma MoDem Pro, sembrava danzassero per trasmettere ai passanti di Corso Sicilia, attraverso i loro movimenti, la voglia incontrollabile di seguirli fino ai cunicoli della nostra città.

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Un’esibizione dai colori newyorkesi, ricca di energia, quasi a voler dimostrare che si può contrastare la staticità del quotidiano vivere. Un incontro tra architettura e movimento corporeo che unisce il cittadino con la bellezza artistica del  territorio.

Un evento che sembra nascere da una Massima Sufi che recita “Dio ti rispetta quando lavori ma ti ama quando danzi”.

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