Il Dalai Lama a Messina col suo messaggio di pace e fratellanza

Al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, domenica 17 settembre, l’incontro con Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, che riceve dal sindaco, Renato Accorinti, il Premio “Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza – Città di Messina”.

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Al Teatro Antico di Taormina, sabato 16 settembre, sono stati i temi della pace ad aprire gli incontri che il Dalai Lama aveva in programma in Sicilia. Infatti, oltre l’incontro nella Perla dello Jonio, dove gli è stata conferita l’Onorificenza della Città Metropolitana di Messina, e quello di ieri, domenica 17 settembre, a Messina, si recherà a Palermo  da dove proseguirà il suo viaggio in Italia che lo porterà anche a Firenze e a Pisa.

Arrivato di mattina al Teatro Vittorio Emanuele di Messina lo ha accolto una grande folla, la folla delle grandi occasioni, che ha gremito gli spalti, come gli eventi eccezionali meritano, e questo, indiscutibilmente, lo si può annoverare fra questi.

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Ad accogliere Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, oltre al sindaco, Renato Accorinti, che ha fortemente voluto questo incontro con la cittadinanza messinese, anche il vicesindaco, Gaetano Cacciola insieme alla Giunta municipale; quindi l’Arcivescovo di Messina, S. E. Mons. Giovanni Accolla, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Aurora Notarianni ed il segretario generale del Comune di Messina, Antonio Le Donne.

“Testimone di pace e solidarietà nel mondo, protagonista di un impegno a favore del dialogo, della fratellanza universale, per l’affermazione dei valori di libertà, non violenza e dei diritti umani” è la motivazione con la quale il Sindaco di Messina, Renato Accorinti, ha invitato Sua Santità, ritenendo la sua sola presenza un vero messaggio per una umanità confusa, se non smarrita: una presenza che induce alla speranza.

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Dopo i saluti e gli interventi istituzionali delle autorità, il Sindaco Accorinti ha conferito al Dalai Lama il Premio “Costruttori di pace, giustizia e nonviolenza – Città di Messina” mentre il segretario generale Le Donne ha donato all’illustre ospite una pergamena, con lo stemma della Falce di Messina stilizzata e con all’interno il simbolo della pace, ricevendo insieme all’Arcivescovo e al Sindaco, la Kata, la sciarpa di seta bianca della cultura tibetana.

II Dalai Lama, personaggio fortemente carismatico e Premio Nobel per la pace (conferitogli nel 1989) è un convinto assertore della pace e della nonviolenza fra tutte le creature, sostenendo anche il rispetto per gli animali, e, nella sua lotta per la liberazione del Tibet, ha sempre rifiutato l’uso della violenza optando per la ricerca di soluzioni pacifiche intrise di rispetto reciproco e tolleranza.

“Sono momenti straordinari per la nostra Sicilia, dobbiamo essere molto felici di avere con noi una personalità così forte che ha lasciato, e lascerà ancora, una traccia così importante per tutti gli esseri umani, di qualunque nazionalità, di qualunque religione – ha dichiarato AccorintiPer tutti noi è motivo di grande soddisfazione ricevere nella nostra città un Premio Nobel che porta il suo messaggio di pace, gentilezza amorevole e calma mentale. Il Dalai Lama è una tra le massime autorità del pianeta, personaggio indiscutibile a livello mondiale”.

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“È senz’altro commovente essere qui presenti, davanti a Sua Santità Dalai Lama – ha detto, durante i saluti, l’Arcivescovo, Mons. Giovanni AccollaLa nostra società ha bisogno di modelli credibili, modelli di identificazione dinanzi al disorientamento per quello che è la vita sociale e il modo di vivere. I grandi padri della spiritualità sono sempre esempi da seguire, da accogliere, da imitare. Dico grazie per la Sua presenza. Il dialogo interreligioso è sempre un elemento, una opportunità di crescita per tutta la società, al di là dell’indirizzo religioso specifico che caratterizza la fede di ogni cittadino e di ogni collettività… mentre della cultura buddista voglio cogliere il tema della compassione, ed io dico grazie perché il Dalai Lama è un segno vivente, è un testimone credibile di questo tema della compassione che si è fatta storia…” quindi l’Arcivescovo si è piacevolmente intrattenuto con il leader spirituale del Tibet, rimanendogli seduto accanto sul palco, per tutto il tempo, dando vita a un bellissimo clima d’intesa, di quella vera e sentita “fratellanza universale” che, come per magia, può superare qualsiasi differenza di credo o di regole in nome di certi valori profondi che appartengono a tutti.

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“Adesso sono qua con voi  – ha esordito così il XIV Dalai Lamavengo da un lungo viaggio… io ormai sono un po’ anziano, ho 82 anni, e son voluto venire qui lo stesso perché mi ha invitato il Sindaco, che è un mio carissimo amico di lunga data. Quest’anno ho cancellato un po’ di voli e di impegni perché dovevo andare in posti troppo lontani, però in Europa è più semplice ed in effetti prima sono stato in Irlanda del Nord, in Germania e poi ho accolto questo invito a Messina; dico che sono molto amico ed è un invito sincero perché è basato sull’amicizia sincera e genuina, che si basa sui valori umani profondi, non quelle amicizie false che sono amicizie per via di denaro o per via di potere… l’amicizia vera e genuina è proprio quella che è basata sui valori umani. Ieri ero a Taormina, mi è piaciuto moltissimo, abbiamo fatto questo evento all’antico Teatro Greco e in quel posto ho provato delle forti sensazioni ed ho pensato che questo è un posto antichissimo, di un’antichissima civiltà e, benché io sia una persona che viene dal ventesimo secolo, porto dentro di me la conoscenza e la saggezza che viene da una eredità vecchia più di tremila anni e questa sinergia di eventi mi ha reso molto contento….”.

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“Ho due impegni per tutta la mia vita – ha detto, fra le tante cose, Sua Santità, Tenzin Gyatso – Il primo la produzione di felicità, ovvero lo sviluppo interiore di valori, del potenziale di amore che abbiamo tutti noi, indipendentemente dalle religioni, un‘amore universale da espandere a tutta l’umanità, includendo anche i nostri nemici. Il secondo l’armonia religiosa e quindi uno sforzo più grande per promuovere il rispetto fra tutte le religioni e per questo sono contento che il mio fratello spirituale (rivolgendosi a Mons. Giovanni Accolla) sia venuto qui da noi” – aggiungendo anche che – “La felicità è qualcosa di presente negli esseri viventi, non solo gli esseri umani. L’odio e la rabbia sono le cose che distruggono la felicità.”

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Nell’incontro sono stati toccati i temi “Etica compassionevole e interdipendenza” e “L’attività educativa e l’addestramento della mente; la via più efficace per lo sviluppo delle coscienze” e molte sono state le domande da parte del pubblico a cui lo stesso Dalai Lama ha voluto dare parola ed ascoltare, “Vorrei interagire con voi e sentire le vostre opinioni…” ha detto, ben lieto di offrire ampi spazi di confronto.

La pace nel mondo, la fratellanza, la tolleranza, il rifiuto della rabbia che offusca le menti, alcuni temi propri del buddismo, l’esigenza di venire l’uno incontro all’altro, ed altre ancora, le tematiche che sono state toccate in vario modo.

Accorinti ha quindi concluso l’incontro rivolgendosi cosi al Dalai Lama: “Un abbraccio a Sua Santità, abbiamo sentito i suoi insegnamenti che speriamo possiamo interiorizzare”.

Sicuramente una giornata unica per la città di Messina.

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