CUN Sicilia, Lions Catania Faro Biscari e Kiwanis Catania Centro in visita al Radiotelescopio di Noto

Nel quadro delle attività culturali del Cun Sicilia, con la partecipazione del Presidente del Kiwanis Catania Centro, dott. Giuseppe Geremia, del Presidente del Lions Club Catania Faro Biscari, rag. Salvo Cristaudo, del Presidente del Cun Sicilia, dott. Attilio Consolante e del Vicepresidente Davide Ferrara si è svolta  domenica 17 aprile la visita al Radiotelescopio di Noto, in provincia di Siracusa.DSC_0392 (Medium)

E’ stata un’esperienza davvero molto interessante anche, e soprattutto, dal punto di vista scientifico. La redazione di Globus Magazine a supporto della visita al Radiotelescopio, sede “VLBI” Station .

Dopo la partenza del pullman da Catania, il Presidente del Cun Sicilia, Attilio Consolante, durante il tragitto, dopo i saluti di benvenuto ai partecipanti, ha parlato un po’ del Radiotelescopio di Noto, giustamente da lui definito come un’eccellenza nel campo dell’astrofisica nazionale, presente proprio qui da noi in Sicilia e che rappresenta uno dei più grandi radiotelescopi d’Italia. DSC_0310 (Medium)

E’ la seconda volta che il Cun Sicilia organizza una visita al Radiotelescopio di Noto che gentilmente ha ospitato i partecipanti nella suo complesso scientifico.

La prima visita fu fatta il 20 maggio del 2012 e chiaramente fu talmente positiva per chi vi partecipò che si è ritenuto doveroso riproporla sia per chi non poté allora essere presente e sia per coloro che, nuovi sostenitori o simpatizzanti, si sono mostrati entusiasti di questa iniziativa.DSC_0302 (Medium)

I saluti di benvenuto, oltre ad Attilio Consolante, Presidente del Cun Sicilia, sono stati dati anche dal Presidente del Kiwanis Catania Centro, dott. Giuseppe Geremia, e dal Presidente del Lions Faro Biscari, rag. Salvo Cristaudo, entrambi molto entusiasti di questa iniziativa culturale, il cui programma prevedeva: Ore 08.00: raduno dei partecipanti in Piazza Verga ,Catania – Ore 08.30: partenza in pullman – Ore 10.00: arrivo e visita guidata alla sede “VLBI” Station – Ore 13.00: pranzo presso Hotel ristorante Kallikoros – Ore 16.30: ritorno a Catania in Piazza Verga e conclusione.

DSC_0305 (Medium)Arrivati alla sede del Radiotelescopio, situato in contrada Renna Bassa a pochi chilometri da Noto, i partecipanti sono stati accolti dal dott. Pietro Cassaro, ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che ha fornito, sin dall’inizio, la sua presenza e la sua preziosa collaborazione.

DSC_0350 (Medium)Il dott. Cassaro, nella saletta delle conferenze del radiotelescopio, dopo i saluti  ha esposto i vari tipi di ricerca alle quali si indirizza la moderna radioastronomia, ricordando che l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), a cui appartiene il radiotelescopio di Noto, è il principale Ente di Ricerca italiano per lo studio dell’Universo.

Ente che promuove, realizza e coordina, anche nell’ambito di programmi dell’Unione Europea e di Organismi internazionali, attività di ricerca nei campi dell’astronomia e dell’astrofisica, sia in collaborazione con le Università che con altri soggetti pubblici e privati, nazionali, internazionali ed esteri. Progetta e sviluppa tecnologie innovative e strumentazione d’avanguardia per lo studio e l’esplorazione del Cosmo, monitorando le più svariate radiosorgenti e cercando di individuare sistemi planetari lontani.

DSC_0378 (Medium)Entrata in servizio nel 1988, l’antenna di Noto è parte integrante delle reti europee e internazionali che eseguono osservazioni interferometriche su lunghissima base, VLBI (Very Long Baseline Interferometry), ovvero osservazioni di una sorgente celeste utilizzando radiotelescopi distribuiti sulla superficie terrestre e non collegati fisicamente tra loro.

I segnali radio registrati alle singole antenne sono sincronizzati attraverso orologi atomici con una precisione di un secondo in 100 milioni di anni (oscillatore locale a Maser).

Tali dati vengono trasmessi a un centro dove ha sede un super-calcolatore dedicato, che effettua in un secondo tempo la correlazione di tutti i segnali estraendo il dato interferometrico.

Vengono in tal modo prodotte immagini con altissima risoluzione angolare, corrispondente alla distanza massima tra le antenne coinvolte. Da alcuni anni si sta sperimentando con successo il collegamento delle antenne tramite fibra ottica ad altissima velocità (da 0.5 a 1 Gb/s, e oltre) in modo da trasferire i dati in tempo reale e permettere quindi di ottenere immediatamente i risultati scientifici. Tramite questa rete vengono avvertiti anche eventuali lievissimi movimenti della crosta terrestre e quindi delle placche tettoniche sulle quali hanno sede le strutture di ricerca.

DSC_0312 (Medium)In Italia ci sono due radiotelescopi medi, a Medicina in Emilia-Romagna e appunto a Noto in Sicilia, entrambi singole parabole con un diametro di 32 m. Un terzo radiotelescopio inaugurato ed entrato in operatività nel 2013 è il Sardinia Radio Telescope, in Sardegna, costituito da una singola parabola con un diametro di 64 m.

La parabola di Noto, come già scritto, di ben 32 metri di diametro, è utilizzata da ricercatori italiani e stranieri di tutto il mondo per osservazioni e studi sulle nebulose e sulle supernove.

Il dott. Cassaro, durante la sua relazione, ha fatto vedere, con dovizia di particolari e arricchite con nozioni estremamente interessanti, numerose diapositive riguardanti gli studi, le applicazioni e le ricerche effettuate nella struttura scientifica.

Dopo aver risposto , in modo approfondito ed esaustivo, alle numerose domande poste dai partecipanti, il dott. Cassaro ha fatto visitare i laboratori e ha dato modo ai presenti di osservare la grande parabola in movimento.

DSC_0362 (Medium)Alla fine della visita, con omaggio dei loro gagliardetti, il sentito ringraziamento, al dott. Pietro Cassaro, per l’ospitalità ricevuta da parte del Presidente del Kiwanis Catania Centro, dott. Giuseppe Geremia, del Presidente del Lions Club Catania Faro Biscari, rag. Salvo Cristaudo, e da parte del dott. Attilio Consolante, Presidente del Cun Sicilia, organizzatore dello speciale e riuscitissimo evento, supportato dalla redazione di Globus Magazine con in testa il suo General Manager dott. Enzo Stroscio.

Lasciata la sede del Radiotelescopio e dopo la pausa pranzo nell’elegante Hotel ristorante Kallikoros, la giornata si è felicemente conclusa con una passeggiata per la Noto “barocca”.

DSC_0400 (Medium)Insomma, che dire, nello stesso giorno la visita a due eccellenze siciliane: nel campo culturale la visita alla città di Noto definita la “capitale del Barocco“, il cui centro storico nel 2002 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO e, in campo scientifico, la visita al suggestivo ed importante Radiotelescopio di Noto.

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