Il Covid-19 cammina nudo: intervista a Emanuele Sozzi Aghina

I futuri nascituri dovranno indossare ciò che il Covid avrà permesso di acquistare, continuando così indosseranno solo i pannolini.

sozzi titolare

La fine del lockdown non è arrivata, di fatto, nella fase II non ci saranno né marcati cambiamenti di stile di vita né riaperture sociali tali da lasciare intravedere un accenno di realtà non ovattata. Per gli italiani che vivono di commercio, delusione e sconforto viaggiano sullo stesso binario. La crisi economica, oltre al fiato toglie le speranze, perché le certezze le ha già spazzate via.

Il Covid-19, non ha risparmiato nessuno, grandi e piccole aziende ridotte al lastrico o a pochi passi dal collasso economico. Senza una ripresa, sociale, seppur minima non si potrà quantificare il danno reale creato dal virus, danno che risiede non solo nei conti correnti ma anche nella psiche umana. Fin quando l’uomo non si riapproprierà delle proprie abitudini quotidiane, necessarie alla propria sopravvivenza, sarà sempre più difficile trovare nella propria mente la forza di ricominciare da zero.

In questa fase Covid, molte categorie di commercianti manifestano la propria opposizione alle scelte del governo, vagli che ledono il futuro economico di intere famiglie.

Applicando le stesse regole che valgono per i supermercati, quindi: ingresso contingentato di clienti, distanziamento sociale, utilizzo di mascherine e guanti, sanificazione dei vestiti provati si sarebbero potuti anticipare i tempi di riapertura dei negozi, imparando così a convivere con il Covid ed a saper gestire i propri movimenti, questo è quanto affermano gli esercenti ormai pesantemente coinvolti dalle restrizioni a cui siamo ancora sottoposti.

Sozzi Aghina storico negozio d’abbigliamento per bambini di Catania, conosciuto da intere generazioni di catanesi (e non solo), ha deciso di manifestare contro le decisioni prese dal nostro governo.

Riconferma che i negozi per i bambini sono già aperti da due settimane, ma senza risultati economici. La gente non può muoversi per acquistare i vestitini, se non coloro che abitano nelle vicinanze del negozio senza talaltro poter portare i bambini per le prove.

Interi negozi siti in Via Umberto a Catania espongono un cartello con su scritto:

COVID-19 La colpa non è NOSTRA #negozidisicilia

Il Signor Sozzi Emanuele ha aderito alla protesta.
Noi di Globus lo abbiamo sentito.

sozzi aghina vetrina

Com’è nata l’iniziativa?

E’ stato un tam tam tra i commercianti della zona affinché’ non si rimandi ulteriormente l’apertura delle attività. Tabaccai e supermercati in questi lock down sono stati aperti con le dovute restrizioni, questo è quello che noi chiediamo.

Dal 4 Maggio, con la ripresa parziale delle attività, i negozianti che restrizioni dovranno adottare?

Le restrizioni già date dalle ordinanze verranno ulteriormente supportate dal buon senso che bisogna avere in questa circostanza nell’interesse della collettività.

Il rischio di infezioni prese nei luoghi di lavoro cambierà il flusso dei clienti, limitandone così gli introiti?

Secondo noi il terrore ormai alberga nelle persone, la paura stessa è il vero rischio. Si vive in uno stato di terrore, il vero contagio è il panico. Logico, si apre per mantenersi in equilibrio non per guadagnare.

covid19 (Copia)Pensate di applicare sconti e promozioni per incentivare le vendite?

No, io sono contrario a questa politica di ribasso, in quanto gli sconti possono nascondere degli aumenti fatti in precedenza, e poi sicuramente se si inizia a svendere ci affossiamo tutti. Molti addirittura pensano di rimandare gli sconti di stagione a fine Agosto, per poter recuperare almeno un po’ di spese, dopo due mesi di perdite.
Non dimentichiamo che la merce che io ho già in bottega è tutta già acquistata da noi gestori. Il prodotto che noi vendiamo è già stato comprato mesi e mesi prima della vendita al pubblico. 

Come sarà possibile sanificare i vestiti senza rovinarli e rivenderli come nuovi?

I vestiti si macchierebbero, sanificheremo i locali, così si venderebbe della merce già sgualcita, ovviamente richiederemo ai clienti di indossare i guanti nuovi che forniremo all’ingresso del negozio, di modo tale che i capi vengano toccati con i guanti puliti.

Incentiverà la vendita dei prodotti on line?

Ci stiamo pensando, perché supponiamo che la clientela si stia orientando sul mercato on line, quindi dobbiamo restare al passo che le nuova realtà che stiamo affrontando tutti.

Quali potrebbero essere delle valide iniziative commerciali per far risalire le vendite?

Le vendite risaliranno appena questo incubo sarà finito in quanto la gente avrà la necessità di riprendere con più gioia la propria vita e le proprie abitudini.

In tanti anni di attività avrebbe mai pensato di dover superare anche questa crisi?

Neanche lontanamente. Questo scenario è da post guerra, con una differenza, che questo nemico è invisibile. Io ho perso i miei genitori in guerra il 16 Aprile del 1943 sotto i bombardamenti in via Etnea, almeno le bombe riuscivamo a vederle.

Cosa consiglia ai giovani negozianti?

Di non perdere la speranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *