Costa Smeralda bloccata nel Porto di Marsiglia. Ferlito: ancora nessun rientro possibile in Italia

Antonio Ferlito, grande musicista e leader del gruppo Pop-Folk siciliano dei Brigantini, in impiego lavorativo come musicista a bordo della Costa Smeralda, ferma a Marsiglia, ci fa il punto della situazione, ad oggi non tanto favorevole. Costa Smeralda

La Nave, già controllata a Civitavecchia (un positivo nell’equipaggio), con oltre seimila persone a bordo , ha sbarcato il 15 marzo gli ospiti della crociera tra lo stesso porto e quello di Savona. Rifiutato l’attracco a La Spezia ha proseguito verso il Porto di Marsiglia per far sbarcare i passeggeri francesi e spagnoli.

La compagnia Costa Crociere dopo 70 anni ha sospeso le attività di navigazione sino a Maggio 2020. Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere: “A causa del protrarsi della situazione di emergenza legata alla pandemia globale di Covid-19 e con l’ulteriore introduzione di misure di contenimento quali chiusura porti e restrizioni alla circolazione delle persone che non consentono di fatto di operare, Costa Crociere ha deciso di estendere la sospensione volontaria delle sue crociere fino a inizio maggio.. le crociere attualmente in corso stanno terminando il loro attuale itinerario solo per consentire agli ospiti di sbarcare e tornare a casa“.

costa-smeralda-nave-costa-crociereQuesta è una delle tanti e tristi situazioni che coinvolgono la nostra marineria, specialmente per il personale impiegato a bordo a tutti i livelli. Abbiamo sentito il chitarrista e cantante Antonio Ferlito che ci scrive sui social un accorata considerazione:

AF: Come tanti amici e colleghi impiegati sulle navi da crociera, sono soggetto alla “quarantena” a bordo. Dopo 17 giorni di isolamento passati in cabina passeggeri con vista sul Golfo di Marsiglia e dopo aver riflettuto sui fatti che ci vedono coinvolti ho deciso di scrivere qualcosa a riguardo.

Lavoro per Costa Crociere. Dallo scorso Dicembre mi trovo sulla nuovissima e prestigiosa Smeralda. Ad oggi, Costa, è l’unica Compagnia croceristica battente bandiera Italiana ma, nonostante questo piccolo particolare, tutte le nostre navi hanno trovato o stanno trovando difficoltà non indifferenti nel momento in cui chiedono di attraccare nei porti italiani. Il porto madre di Costa è Genova. A poppa di ogni nave, sotto il nome della nave c’è scritto GENOVA perché Costa Crociere è compartimento Genova. Il Governatore della regione Liguria Toti e il sindaco del capoluogo di regione Bucci sono andati contro la legge perché il decreto prevede che solo le navi italiane possano avere diritto all’attracco. Non solo Costa non è stata fatta attraccare ma, in maniera alquanto strana, hanno dato lo sta bene alle navi MSC che NON battono bandiera Italiana.
Anche a Savona hanno creato problemi a Costa nonostante la compagnia abbia investito milioni di euro nella cittadina ligure contribuendo a creare un indotto fino a qualche anno fa inimmaginabile.Costa S
Qualcuno può spiegare a me cosi come a tutti i lavoratori ITALIANI a bordo sulle nostre navi, per quale motivo una compagnia italiana, battente bandiera italiana, sia costretta a elemosinare un approdo in Italia o, come nel caso della Costa Smeralda, costretta a rimanere nel Porto di Marsiglia, perché in Italia, andando contro i decreti, non ci fanno attraccare?
La Francia ha chiuso porti e confini, siamo condannati qui, senza sapere quando potremo ritornare a casa, nonostante la Compagnia Costa crociere si stia prodigando da settimane per trovare una soluzione andando a sbattere contro un muro di gomma.
A bordo ci sono tanti lavoratori ITALIANI che non sanno cosa li aspetta né quando potranno tornare a casa. Stiamo già in quarantena dal 15 marzo e sicuramente la quarantena continuerebbe anche una volta ritornati nelle nostre case.
Non pretendiamo di trovare gente che ci porti arancini al molo, non pretendiamo che qualche politico o attore salga a bordo a manifestare solidarietà ma gradiremmo capire in che modo le Istituzioni stanno cercando di risolvere questo problema.
Ripeto, siamo lavoratori italiani a bordo di una nave battente bandiera italiana, non stiamo scappando da nessuna guerra, vorremmo solo ritornare a casa con le precauzioni del caso”.

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