Corleone: “La REMS di Caltagirone un esempio per le trenta REMS che ci sono in Italia”

Inaugurato, questa mattina, presso la REMS di Caltagirone, il Convegno sul tema “Dalle misure di sicurezza alla sicurezza delle cure”, un momento di incontro fra Istituzioni e professionisti condividere modalità operative da adottare nell’approccio a persone con sofferenza psichiatrica autori di reato

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CALTAGIRONE – Inaugurato, questa mattina, presso la REMS di Caltagirone, il Convegno sul tema “Dalle misure di sicurezza alla sicurezza delle cure DSM, REMS e oltre. Il PTRP e la progettazione di percorsi di cura per/con persone con misure di sicurezza: criticità, possibilità, opportunità”.
L’appuntamento, come noto, si colloca nell’ambito della Settimana della salute mentale di comunità. Ha aperto i lavori il dr. Raffaele Barone, direttore del modulo DSM di Caltagirone- Palagonia.
«A quarant’anni dalla Legge Basaglia – ha detto – mi piace sottolineare, in questo luogo, la lungimiranza dell’intuizione di un gruppo di psichiatri e di intellettuali, ma anche la responsabilità della classe dirigente, che portò ad approvare in Parlamento una legge, la 180/78, della quella Bobbio ne ha sottolineato l’importanza, con molta enfasi e precisione. L’approvazione della legge 180 avvenne a pochi giorni dall’uccisione di Moro, in un momento in cui l’Italia soffriva, ed è da quella sofferenza che ne è scaturita una risorsa importantissima per il Paese».
Presenti il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco; i deputati del territorio on. Francesco Cappello (vice presidente Commissione Sanità-Ars) e on. Giuseppe Compagnone; il dr. Fortunato Parisi, assessore al Welfare di Catania.
Il tema del convegno è stato approfondito dal sen. Francesco Corleone, già commissario unico per il superamento degli OPG; e dal dott. Fabio Salvatore Platania, sostituto procuratore di Caltagirone.
«La REMS di Caltagirone è un esempio per le trenta REMS che ci sono in Italia – ha detto il sen. Corleone – È un’esperienza che si proclama come realtà democratica.
Questo significa che il principio di fondo è la ricerca della responsabilità delle persone, le quali devono ritrovare in un percorso con un tempo definito, la capacità di rientrare in
società. Ciò mette in campo sia la necessità di un welfare della psichiatria molto forte, sia la disponibilità dei DSM ad accogliere le persone. Mi auguro che questa rivoluzione
che abbiamo compiuto prosegua adesso con i passi necessari di una riforma molto impegnativa».
Anche in questa seconda edizione, come già l’anno scorso, il Convegno ha permesso di per fare il punto sulle modalità operative da adottare al fine di accorciare le distanze tra due visioni, quella della sicurezza dei cittadini e quella della cura, nell’approccio a persone con sofferenza psichiatrica autori di reato.
«È un’occasione di dialogo e di confronto – ha detto il dott. Platania – per realizzare una
più efficace collaborazione fra Istituzioni e individuare i percorsi migliori e più adeguati alla persona, secondo quanto previsto dalla legge».
La Legge 81/2014 ha decretato la chiusura degli OPG e l’avvio di nuove strutture residenziali denominate REMS (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), strutture sanitarie ben organizzate e con risorse adeguate, in grado di effettuare la presa in carico terapeutico-riabilitativa, in collaborazione con il DSM territorialmente competente, per la riabilitazione delle persone affette da malattia mentale che hanno commesso reati.
«Con le REMS è stata vinta una battaglia di civiltà – afferma il dr. Aprile -, rispondendo alle esigenze di salute dei pazienti per cui la misura di sicurezza non può eccedere la pena massima edittale prevista per il reato compiuto. La REMS di Caltagirone ri- concepita come una comunità terapeutica, è una nuova occasione, un punto dal quale ripartire per gli ospiti, un insieme di opportunità di cambiamento per sperimentare nuovi
ruoli, prendersi cura di persone e restituire loro la dignità perduta».
Nel pomeriggio sono previste due tavole rotonde: la prima alle ore 15.30 con la partecipazione degli operatori; la seconda alle 16.30 con i direttori dei DSM della Sicilia, alla quale interverranno il dr. Giuseppe Palermo, medico della Casa Circondariale di Caltagirone; don Pippo Insana, presidente Casa Accoglienza e Solidarietà di Barcellona P.G; il dr. Barone e il dr. Salvatore Aprile, responsabile della REMS.
Questa quinta giornata della Settimana della salute mentale si concluderà con due appuntamenti di convivialità: la “Gara di cucina creativa”, a cura della CTA “S.
Antonio” di Piazza Armerina, alle ore 17.30, presso il Centro Sils, sito in Piazza Marconi, 2; e alle ore 20.30, presso la sede del Modulo DSM di Caltagirone-Palagonia, in Via Escuriales, 16, “Porte aperte” al DSM.

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