Consensi a Genova per l’artista catanese Pietro Alessandro Trovato

Nella mostra personale esposte le sue nature morte. La sua arte apprezzata da Paolo Levi, Vittorio Sgarbi, Fortunato Orazio Signorello e da altri noti critici d’arte. L’artista è socio dell’Accademia Federiciana

Un'opera di Pietro Alessandro Trovato, Coltivazioni, olio su tela, cm 60x60, 2018

L’artista siciliano Pietro Alessandro Trovato, apprezzato pittore figurativo la cui produzione si colloca principalmente nell’ambito dell’arte iperealista, ha esposto nei giorni scorsi alla XV edizione di ArteGenova; dove è stato protagonista – con una mostra personale – nello spazio riservato all’iniziativa Contemporary Art Talent Show. Nella mostra Trovato, che è socio dell’Accademia Federiciana, ha esposto le opere che negli ultimi anni ha presentato – in importanti mostre ed expo – a Catania, Palermo, Roma, Padova, Londra, Parigi e Barcellona. A Genova Pietro Alessandro Trovato ha ricevuto complimenti e tanti apprezzamenti sulla tecnica d’esecuzione. Tra le opere esposte i visitatori hanno ammirato particolarmente le opere “Ombre dinamiche”, “Luce sulle ombre”, “Altri”, Coltivazioni”, “Al di là dell’essere” e “Yellow phone”.

Nato ad Acireale nel 1972, Trovato – che vive e opera a Catania da molti anni – dopo la laurea (conseguita all’Accademia di Belle arti di Catania) ha intrapreso il suo percorso di ricerca, nell’ambito della pittura figurativa iperrealista, raggiungendo la sua inconfondibile cifra pittorica. Di lui e della sua produzione artistica si sono occupati Paolo Levi, Vittorio Sgarbi, Fortunato Orazio Signorello e altri noti e stimati critici d’arte. Per Sgarbi Trovato realizza i suoi soggetti fedelmente e la resa della trasparenza «è il succo stesso di ogni poetica che si proponga di aderire alla realtà in una maniera talmente accentuata da annullarsi nella flagranza degli oggetti che rappresenta, aspirando all’assenza di ogni elemento riferibile direttamente al fattore umano». Per Signorello Trovato «è in grado di riprodurre “il reale” con una precisione impareggiabile» e «il suo eccessivo realismo è la dimostrazione concreta del suo virtuosismo, del suo talento».

La mostra ha rappresentato un vero e proprio approfondimento di un aspetto del lavoro meticoloso dell’artista attraverso la presentazione di opere – come sostiene Fortunato Orazio Signorello – «di grande impatto visivo, dove i soggetti raffigurati – che sembrano assolutamente reali e mettono in rilievo la capacità esecutiva dell’artista, perfetta e particolareggiata al punto da riuscire a evocare in ogni sua opera, con risultati strabilianti, la nitidezza di un’immagine fotografica – acquisiscono centralità grazie a inquadrature studiate ad hoc, ai riflessi di luce, alle cromie vivide e ai tanti dettagli».

Pietro Alessandro Trovato, vincitore nel 2017 del “Premio Sicily Vision Art”, è presente in prestigiosi annuari e dizionari d’arte moderna e contemporanea. Dal 1992 a oggi egli ha partecipato a numerose mostre nazionali e internazionali. Tra tutte ricordiamo: “Romart 2015 – Biennale internazionale di arte e cultura”, “Summer Exhibiton – New Artist Fair”  (svoltasi nel 2015 a Londra presso The Old Truman Brewery),  “Art Shopping Salon International d’Art Contemporain” (nel 2016 a Parigi al Carrousel du Louvre), Biennale Internazionale d’Arte del Mediterraneo (Palermo, 2017), Biennal de arte Barcelona (Barcellona, Spagna, 2017), 8ª Mostra d’arte contemporanea “Art today” (svoltasi a Catania nel 2018).

Dal 13 al 21 aprile l’artista esporrà alla Mostra d’arte contemporanea “Connotazioni stilistiche”, che si terrà promossa dall’Accademia Federiciana e curata da Fortunato Orazio Signorello, al Museo Emilio Greco di Catania.

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