Conferenza stampa, convocata dal prof. Dino Bramanti, per la presentazione della sua candidatura alla carica di Sindaco di Messina

Sabato 31 marzo 2018, alle ore 10.30, nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele affollato di gente, il suo discorso, i suoi programmi per MessinaIMG_20180331_113651

Sabato 31 marzo 2018, alle ore 10.30, nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele, si è svolta la conferenza stampa, convocata dal prof. Dino Bramanti, per la presentazione della sua candidatura, proponendosi appunto come uno dei prossimi aspiranti alla carica di Sindaco di Messina, le cui elezioni si svolgeranno il 10 giugno p.v. .

Nella sala gremita di gente non si sono viste né figure di politici, né simboli di partiti.

Gli sguardi dei presenti, i discorsi, hanno reso comunque evidente quanto desiderio vi sia nella gente di un qualcosa che risvegli una città intorpidita da una forma di rassegnazione a questa crisi, una crisi che coinvolge le istituzioni e specialmente le classi sociali più deboli.

Si è presentato con umiltà Dino Bramanti, col suo nome di battesimo, senza titoli o fronzoli vari ricordando di essere nato a Piazza Duomo, di avere studiato a Messina e che nella nostra città ci è voluto rimanere e non abbandonare tutto e andarsene via.

Frequenti le rassicurazioni espresse di essere libero da qualsiasi tipo di condizionamento, di non avere pressioni esterne a una sana politica, di non avere dinastie alle spalle né potentati vari.

Questo postulato ha fatto da introduzione alla sua proposta di un modo diverso e nuovo di fare politica, il Modello Messina, un modello inclusivo aperto a tutti i cittadini. Non ha fatto polemiche Dino Bramanti, non ha attaccato Renato Accorinti o altri candidati.

Con queste premesse nella sua prima conferenza stampa da candidato sindaco non sono di certo mancati gli applausi sia quando ha finito il suo intervento che durante e dopo le risposte alle domande postegli dai giornalisti.

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Domande che gli sono state formulate sul suo programma, sui suoi principali obiettivi, su come farà a conciliare, in termini di tempo e energie, il suo interesse verso l’IRCSS coi problemi, con le aspettative legate alla sua eventuale elezione a Sindaco di Messina.

Proprio su questo aspetto il prof. Dino Bramanti ha tenuto a precisare di essersi dimesso per tempo da Direttore Scientifico dell’IRCCS Centro Neurolesi "Bonino Pulejo". Difende la sua volontà, Bramanti, di sentirsi non un politico ma innanzitutto un messinese, un messinese che vuole riportare in alto il nome della sua città. E’ da un colloquio e da una domanda postagli dal presidente della Regione Nello Musumeci, su cosa poter fare insieme per la nostra città, che è scaturito il suo “modello Messina”, che parte dall’abbandono del vecchio modo di fare politica per venire davvero incontro alle esigenze dei cittadini, per snellire ogni meccanismo, ogni intoppo, senza per questo litigare coi vari partiti ma operando facendo squadra, un’ opera di inclusione e non di spaccature che ha come passpartout un dialogo sereno con tutti. Bramanti ha affermato di avere più volte parlato col presidente Musumeci, l’unico nome a cui fa spesso riferimento, del futuro di Messina, delle risorse che la città merita, ottenendo in questo senso ampie rassicurazioni.

E’ necessario riavvicinare i cittadini alle istituzioni, fare riacquistare fiducia nel futuro del nostro territorio, cercando di accedere e attirare finanziamenti per sviluppare così anche occupazione per i giovani.

Il lavoro con la fuga dei giovani dalla nostra città per la disoccupazione è uno degli aspetti cui Bramanti vuole cercare di porre dei rimedi facendo tornare Messina ai fasti del passato con impegno, validi progetti e soprattutto onestà. In questo senso ha manifestato l’intenzione di creare gruppi di lavoro permanenti per i giovani e sul Ponte la sua propensione per un referendum fra i cittadini. Riferendosi alla sanità messinese, sia il Papardo che il Policlinico, ma tutti i presidi sanitari devono essere rilanciati e potenziati. Ribadendo ancora di non essere un politico, ma uno che vuole applicare il metodo usato nella professione ovvero quello della meritocrazia, Bramanti invita quindi al dialogo e all’inclusione in quanto il modello Messina è indirizzato innanzitutto alla città e dopo ai partiti. Alleanze quindi senza pregiudizi con tutti coloro che vogliono fare squadra per il bene della città di Messina e dei messinesi.

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