Concerto per Giuseppe Galasso a Villa Campolieto di Ercolano

Sul palco della città vesuviana il pianista Roberto Cominati e il violinista Gabriele Pieranunzi con gli Archi del Teatro di San Carlo di Napoli. omaggio a galasso 1

Ai piedi del Vesuvio, a poche centinaia di metri dalla spiaggia, non lontano dagli scavi dell’antica Ercolano, è stato commemorato un uomo che è stato e continua ad essere un maestro insigne per generazioni di intellettuali meridionalisti: Giuseppe Galasso, ideatore di una norma per la tutela del paesaggio – la Legge Galasso, appunto – che nel 1985 riuscì ad imporre vincoli ai beni paesaggistici, rendendo l’Italia più civile.

Alla figura del celebre intellettuale, recentemente scomparso (19 nov. 1929- 12 feb. 2018), è stato dedicato un concerto che è stato preceduto dalle testimonianze di affetto, affidate alle parole della figlia e di chi gli fu amico.

omaggio a galasso 2La sede scelta per la cerimonia laica è stata Villa Campolieto, costruzione progettata da Vanvitelli per l’aristocrazia partenopea e poi, dopo anni di abbandono, diventata meta turistica di charme grazie ai restauri della Fondazione Ente Ville Vesuviane, di cui Galasso fu presidente.

L’esecuzione musicale, intitolata “Il virtuosismo nell’800”, è stata impeccabile. Brani di F. Chopin (Concerto n. 2 op. 21, nella versione per pianoforte e archi) e N. Paganini (Concerto n. 2 op. 7 “La Campanella”, nella versione per violino ed archi) sono stati eseguiti da Roberto Cominati al piano e Gabriele Pieranunzi al violino con l’Orchestra da Camera Archi del Teatro di San Carlo.

omaggio a galasso 4Davanti al palcoscenico, illuminato da un gioco di luci che risaltava l’architettura dell’antica esedra, sedevano alte personalità del mondo delle istituzioni, della politica e della cultura, a cui si è rivolto il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Mario Rusciano, riepilogando la straordinaria biografia di Galasso: «Storico di grande fama; insigne accademico; studioso instancabile; politico colto; meridionalista intelligente e lungimirante; saggio amministratore pubblico. Questa la sintesi della poliedrica esistenza di Giuseppe Galasso, che in tutta la sua vita ha illustrato la cultura italiana ed europea. Pure anziano, non aveva i tratti del vecchio. Quanti lo conoscevano e lo frequentavano non avrebbero mai immaginato che potesse andarsene da un momento all’altro, tanto era vivace la sua mente e operosa la sua giornata. La Fondazione delle Ville Vesuviane ha avuto in lui un presidente autorevole e impegnato, in coerenza con la sua storia di uomo di governo, difensore della bellezza del paesaggio e dei beni storico-artistici. Giuseppe Galasso, nei quasi cinque mesi dalla sua scomparsa, è stato commemorato più volte; e più volte lo sarà ancora: da storico che rimane nella storia. Perciò, per ricordarlo, la Fondazione ha preferito dedicargli un concerto. Del resto egli odiava la retorica e amava la musica».omaggio a galasso 3

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