Ciclismo: La Het Nieuwsblad arride a Greg Van Avermaet

VAN AVERMAET, L’ONNIPRESENTE. A lui il giro del Piccolo Fiandre.Greg-Van-Avermaet-wins-Omloop-Het-Nieuwsblad-2016-630x420

La Het Nieuwsblad arride all’ottimo Greg Van Avermaet. Un successo bene augurante per il fammingo che coglie la sua prima vittoria stagionale nella classica di apertura del pavè altrimenti detta Piccolo Fiandre. Sotto un sole che non riesce a scaldare la giornata , senza comunque le normali intemperie di fine inverno a queste latitudini, la corsa, con il suo miglior parterre di sempre, è filata via senza particolari sussulti.
La classica fuga di giornata ha animato la prima parte. Fra gli uomini al comando il migliore era senza dubbio il giovane francese Gougeard. Lo dimostrerà fino alla fine. A poco più di cinquanta dall’arrivo, sul Taaienberg, l’episodio che deciderà la corsa. Ad un allungo di Rowe, risponde Van Avermaet. Il buco creato dall’ottimo Oss, in favore del capitano belga, stoppa il gruppo ad eccezione di Benoot e poi di Sagan. I due, infatti, sono gli unici che, uscendo dalla via obbligata indicata dalla canalina laterale di scolo ed affrontando le insidie dell’acciottolato, scavalcano il trentino e riescono a riportarsi su Rowe e Van Avermaet.
Il quartetto in pochi chilometri raggiungerà gli uomini al comando, dominando di fatto la corsa. Dietro, infatti, nessuno in gruppo riuscirà ad organizzare un efficace inseguimento. A lungo la Etixx ha tirato prima con Martin poi con Vandenbergh, mai in verità dando l’impressione di poter operare il ricongiungimento.
Se vogliamo sta nella defaillance dello squadrone belga la sorpresa della giornata; fa specie infatti non vedere protagonista alcuno degli specialisti in divisa blu. Davanti intanto il lavoro viene equamente diviso fra i quattro, con loro riesce a stare senza apparenti patemi il francesino Gougeard, anche lui riuscirà a dare il suo contributo. Nella parte finale priva di alcuna difficoltà, fatta da lunghissimi rettilinei nella periferia di Gand, il gruppo si avvicina parecchio ai battistrada. La paura del ricongiungimento sconsiglia gli uomini in testa a cercare azioni individuali. Azioni che avrebbero inevitabilmente rotto l’equilibrio ed affossato la fuga. 
Così negli ultimi duecento metri succede ciò che non t’aspetti. 
Van Avermaet rompe gli indugi con decisione mentre il favoritissimo Sagan non riesce a rispondere al meglio e deve accontentarsi dell’ennesimo posto d’onore. Completa il podio il talento Benoot, quarto Rowe, quinto e soddisfatto Gougeard. Detto della brutta corsa degli Etixx, la Lotto Soudal ha dato l’impressione di mordere il freno in difesa di Benoot. Quest’ultimo eccessivamente generoso e forse un po’ ingenuo vista la presenza davanti di due uomini pericolosissimi e molto veloci come Sagan e Van Avermaet. A voler cercare il pelo, in futuro, fossi nei Lotto rivedrei la tattica. Poi non può mancare un meritato plauso ai primi due della classe, sempre protagonisti nelle corse nelle quali si schierano ai nastri di partenza.
Un fatto ormai inusuale che merita la giusta attenzione.

Fra i nostri oltre Oss, bene anche Moscon e Gatto. Nelle fasi salienti avevano davanti compagni di casacca e si son comportati di conseguenza. Li rivedremo quando la corsa imporrà una diversa strategia.

L’importante è esserci. Io intanto cerco ogni piccolo segnale che indichi una risalita della china.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *