Ciclismo, Finalmente il GIRO DI SICILIA…

Si è conclusa alla grande, in una giornata che sembrava destinata di dominio del freddo e la nebbia, invece sua Maestà l’Etna, ha aperto nuvole e nebbia e ha illuminato lo scenario che di lì a poco si sarebbe presentato ai tantissimi appassionati che hanno affollato le zone dell’arrivo

Giro Sicilia 1 (Ph Renato Garbin)

Si è conclusa alla grande, in una giornata che sembrava destinata di dominio del freddo e la nebbia, invece sua Maestà l’Etna, ha aperto nuvole e nebbia e ha illuminato lo scenario che di lì a poco si sarebbe presentato ai tantissimi appassionati che hanno affollato le zone dell’arrivo.
Luce giusta anche per i tantissimi foto reporters telecamere della Rai e video operatori di molte altre tv, pronti ad immortalare, sulla linea d’arrivo il vincitore di questa quarta frazione, insomma tutti grati alla “Muntagna” per avere concesso una splendida giornata come conclusione di questo Giro di Sicilia, nato forse un po’ in sordina, nell’incertezza della sua realizzazione, fino a pochi giorni dalla sua presentazione, voluto fortemente dal Direttore di questo grande evento, Mauro Vegni, che ha fatto davvero di tutto per concretizzare questo grande sogno, nel fare rinascere qualcosa lasciato nel cassetto per ben quarantadue anni, dall’ultima sua realizzazione… Certo, poi il Giro d’Italia, è passato a fare visita a questa Isola, già nel 2017, con l’Edizione n°100 e poi con tre belle tappe, nel 2018, ma gli appassionati sentivano la mancanza di un evento tutto siciliano, dedicato esclusivamente alla Sicilia.
E di appassionati di questo bellissimo, duro, faticoso, sport, qui in Sicilia ce ne sono davvero tanti, così come pure di iniziative e sicuramente si meritano di godere di una grande gara anche nella loro Terra.
In teoria ci si sarebbe accontentati anche di una gara, possibilmente destinata a diventare una Classica, anche di un sol giorno, com’è, per esempio per il blasonato Giro di Lombardia, la Classica delle Foglie Morte, che conclude la stagione italiana. Invece Mauro Vegni ha voluto fare le cose in grande, regalando ben quattro tappe.

Giro Sicilia 2 (Ph Renato Garbin)
Non abbiamo osato chiedergli, al termine della conferenza stampa per la presentazione delle maglie, presso le Ciminiere, alla vigilia della prima tappa, se per caso, per le future Edizioni si mantenessero le quattro tappe o potranno essere anche di più, magari una Settimana Siciliana, già così è sembrato tanto e, molto gentilmente, raccolti attorno a lui, con la promessa di tenere lontano taccuini e registratori, ci ha fatto delle confidenze molto oltre, che abbiamo promesso di non rivelare anzi tempo. Però siamo fiduciosi che se i dati raccolti in questa “Edizione Zero” saranno stati soddisfacenti avremo un prossimo futuro di grande Ciclismo, in Sicilia, con tappe siciliane e, magari, anche una partenza dalla Sicilia del Giro d’Italia, già vociferato per il 2021, chissà…Vedremo, per conferme, più avanti.
Per il momento credo che i siciliani dovranno essere contenti così, anche con il rammarico di un non passaggio dalla Sicilia, per l’Edizione 2019 del Giro d’Italia. Ora la speranza va per i corridori siciliani, che ben facciano per questa grande stagione già densa di gare e di eventi di alto livello.
Ritorniamo quindi al presente, anzi, alla “tappa quattro” di questo Giro di Sicilia, rinnovato, “Edizione Zero”,  Gara veramente combattutissima, partita puntualmente, anzi con pelino di anticipo per un minimo di prevenzione sul maltempo che stava imperversando sulla Sicilia in questi giorni, tenendo conto che sull’Etna ha pure buttato un bel po’ di neve fresca…

Giro Sicilia 3 (Ph Renato Garbin)
Per la cronaca ha tagliato per primo il traguardo, con una manciata di secondi sui suoi diretti inseguitori il bravissimo francesino Guillaume Martin (Wanty-Gobert), dimostrando doti di scalatore non indifferenti, tenendo conto della grande velocità, oltre che dei continui attacchi sulla salita, da parte di altri validissimi avversari particolarmente agguerriti, come la Gazprom – RusVelo, squadra vista allenarsi moltissimo sulle pendici dell’Etna nelle settimane che precedevano l’evento, così pure la Rally UHC Cycling, a cui appartiene Brandon McNulty, ben decisa a difendere e conquistare il primato in classifica. Gli attacchi sono stati continui, ci hanno provato un po’ tutti gli uomini forti del momento, pure il nostro Velasco, con il morale alto per i successi ottenuti di recente.
Infine il traguardo segnato sull’asfalto dell’Etna, sotto il Rifugio Sapienza viene tagliato dal sopracitato francese Guillaume Martin, seguito dall’italiano Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec) e quindi il colombiano Dayer Quintana (Seri Sottoli-Selle Italia-KTM), che aveva tentato un certo allungo, poi neutralizzato…
Sul podio finale, quindi, per la classifica generale, vincitore assoluto l’americano Brandon McNulty.
Classifica Generale:
1 – Brandon McNulty (Rally UHC Cycling)
2 – Guillaume Martin (Wanty – Gobert Cycling Team) a 42″
3 – Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec) a 56″

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