Ciclismo: Cavendish, una volata che zittisce!

Cavendish vince la 7a tappa del Tour de France superando in volata un ottimo Greipel. Kristoff delude, è quinto. Paolini positivo ai test sulla cocaina

La prima volta in linea di Fougeres al Tour riconsegna un bel sorriso a Cavendish. L’inglese si aggiudica con una astuta volata in rimonta la 7^ tappa. Primo dei battuti Greipel, poi il sempre presente Sagan, quarto Degenkolb, quinto un deludente Kristoff.

La tappa si è svolta secondo il più classico dei clichè delle frazioni votate alla volata del gruppo. Cinque uomini che si dannano per le telecamere con il gruppo che non fa altrettanto. Presta solo la giusta attenzione affinchè il vantaggio degli ardimentosi non dilati a dismisura. Finale scontato, movimentato pericolosamente solo per la presenza delle solite rotonde e di qualche curvone di troppo.

Nelle ultimissime fasi l’ottimo lavoro dei Katusha sembra dover spianare la strada al plurivittorioso stagionale Kristoff. Il norvegese, però,  non riesce a lanciarsi adeguatamente prestandosi alla facile rimonta prima del duo Greipel-Sagan, poi di Cavendish e Degenkolb. Questa volta Marc si muove con perfetta scelta di tempo e, disegnando una magistrale “S” supera, nettamente i rivali, compreso quel Greipel che sin qui era stato il miglior velocista della compagnia. Una rivincita di classe che chiude la bocca a tanti, Salotto compreso. In classifica tutto immutato, con Froome in maglia gialla dopo lo scontato abbandono di Tony Martin.

La breve tregua è già finita. Il Mur de Bretagne aspetta con ansia il plotone per l’arrivo dell’ottava tappa che si avvierà da Rennes. Lo spauracchio dello strappo finale, in una frazione abbastanza mossa, potrebbe liberare la corsa da un controllo ferreo. In ogni caso a decidere saranno gli ultimi due chilometri, con quello che precede il triangolo rosso assai duro. Le brusche pendenze, sempre oltre il 10%, innescheranno le gambe di chi ha lo scatto esplosivo in salita. Chi vincerà, però, dovrà aver fatto bene i conti, perché l’ultimo chilometro continuerà a salire al 4% e difficilmente perdonerà le mosse eccessivamente presuntuose.

Favoriti di giornata Rodriguez, Valverde, Van Avermaet, Gallopin, Stybar, forse Kwiatkowski o perché no Degenkolb. Per il giallo Froome dovrà tener d’occhio soprattutto Sagan. Lo slovacco, secondo in classifica e lontano solo 11 secondi, potrebbe proprio all’ultima tappa in linea di questa prima fase tentare di pescare un jolly che vale doppio.

Nibali correrà guardingo nel solco tracciato nelle ultime due frazioni.

In serata un fulmine a ciel sereno sulla corsa. Viene resa nota la positività di Paolini alla cocaina. Per lui scatta immediata la provvisoria sospensione di conseguenza il suo Tour finisce qui. Se con le controanalisi la positività venisse confermata, la vicenda concluderebbe mestamente la dignitosa carriera di corridore che sembrava avere le qualità per guadagnarsi uno spazio proiettato oltre il suo ritiro dalle competizioni. Una mazzata di cui il movimento ciclistico nazionale non aveva proprio bisogno.  Per ulteriori informazioni visitare la pagina facebook “Il Salotto del Ciclismo”

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