Centuripe e Catenanuova contro la discarica

A Centuripe una  manifestazione nazionale contro la costruzione di una mega piattaforma per la lavorazione dei rifiuti della società Oikos

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La manifestazione di protesta, organizzata dal comitato #Nodiscarica Centuripe #restiamopuliti coordinato da Luigi Campagna e da SiciliaAntica di cui è presidente Giordana La Spina, ha visto la massiccia presenza delle amministrazioni comunali di Catenanuova, Paternò, Biancavilla e di associazioni locali e di rilievo nazionale come Legambiente e ItaliaNostra.

Dopo il raduno dei partecipanti a villa Corradino, i manifestanti si sono diretti a Pietra Perciata, in contrada Muglia dove c’erano ad attenderli anche gli abitanti di Catenanuova, cittadina limitrofa che, secondo i progetti dell’Oikos, avrà il mega impianto proprio alle porte.

I soci di SiciliaAntica hanno mostrato ai partecipanti i siti, di rilevanza archeologico-paesaggistica, dove sono previste le costruzioni e la megavasca di due milioni e ottocentomila metri cubi che sarebbe in grado di ricevere un ammontare giornaliero di circa mille tonnellate di spazzatura.

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Nel pomeriggio della stessa giornata un corteo, a cui hanno preso parte tantissimi cittadini di Centuripe e dei paesi limitrofi, ha sfilato per le vie di Centuripe, da villa Corradino fino a piazza Sciacca, dove si è tenuto un incontro con rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali, tra i quali il senatore Fabrizio Trentacoste, l’onorevole Elena Pagana, l’onorevole Andrea Giarrizzo, la senatrice Giulia Papatheu, i rappresentanti di Italia Nostra, l’ingegnere ambientale Angelo Parisi, la presidente dell’associazione Sicily Zero Waste Anna Bonforte, la presidente regionale di SiciliaAntica, Simona Modeo, e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati locali tra i quali anche il comitato #Nodiscarica Catenanuova #restiamopuliti.

Durante il Consiglio comunale a Catenanuova

Durante il Consiglio comunale a Catenanuova

Il sindaco di Catenanuova, Carmelo Scravaglieri, ha espresso le sue preoccupazioni in merito alla questione durante un consiglio comunale, convocato in seduta aperta al pubblico dal presidente del consiglio Pietro Scravaglieri, alla quale hanno partecipato anche l’onorevole Claudio Fava e l’onorevole Elena Pagana, che hanno espresso la loro solidarietà e preso l’impegno di esporre il problema nelle opportune sedi istituzionali.

Il primo cittadino, inoltre, ha inviato una lettera al presidente della regione, Nello Musumeci, all’assessore Territorio e Ambiente, Salvatore Cordaro, all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, al presidente della IV Commissione Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, dove palesa le preoccupazioni sue e dei propri cittadini, ecco ciò che si legge in uno stralcio della lettera:

«Da notizie apprese dalla stampa, da posizioni espresse da associazioni ambientaliste, da comunicati diramati da Comitati spontanei nati nel nostro territorio e nei territori limitrofi, apprendiamo che in Contrada Cuba nel territorio di Centuripe, ma a poco più di 3 Km del centro abitato del nostro Comune, la società “Oikos”, che gestisce la discarica di Motta Anastasia/Misterbianco, starebbe chiedendo di insediare una mega discarica dove, si dice, dovrebbe essere conferito un terzo dei rifiuti di tutta la Sicilia. Se ciò si realizzasse – scrive il sindaco – la nostra città e il nostro territorio verrebbero inquinati, deturpati e invasi dal fetore; le acque dei fiumi e delle falde acquifere verrebbero avvelenate con una ricaduta disastrosa sulla salute delle nostre campagne, degli animali e, soprattutto, della nostra gente, come risulta dai recenti rilievi effettuati dall’Arpa Catania in merito alla discarica Tiritì».

Inoltre, il Consiglio comunale di Catenanuova ha nominato una commissione consiliare speciale che ha il compito di fare le dovute indagini del caso e ha dato indirizzo al sindaco di attivarsi affinché non venga realizzata tale piattaforma.

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