Catania, tre morti per incendio in via Garibaldi

«Una tragedia. Due vigili del fuoco morti, due gravi. Un civile morto. Esplosione di bombola», scrive su Facebook il sindaco di Catania. «Sono qui – aggiunge Bianco – ad abbracciare i vigili del fuoco! Una dolorosa tragedia per la città»

Forze dell'ordine e vigili del fuoco all'esterno della palazzina di via Sacchero a Catania dove si è verificata un'esplosione, 20 marzo 2018. Due vigili del fuoco morti e una terza persona trovata carbonizzata. ANSA/TROVATO

É il bilancio dell’esplosione che ieri sera intorno alle ore 20 si è verificata a Catania, in via Garibaldi, all’altezza di Piazza Palestro. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato l’inquilino dell’immobile, Giuseppe Longo, a chiamare i vigili del fuoco per dare l’allarme su una presunta fuga di gas. All’interno dello stabile erano presenti bombole di gas Gpl.

Forze dell'ordine e vigili del fuoco all'esterno della palazzina di via Sacchero a Catania dove si è verificata un'esplosione, 20 marzo 2018. Due vigili del fuoco morti e una terza persona trovata carbonizzata. ANSA/ORIETTA SCARDINO

Sul posto è arrivata una squadra di vigili composta da cinque uomini. Quattro di loro sono scesi con l’esplosimetro per rilevare la presenza di gas e proprio mentre tentavano di entrare, tagliando la porta della stanza, ci sarebbe stata la deflagrazione che avrebbe colpito i pompieri, Dario Ambiamonte e Giorgio Grammatico, morti sul colpo.

All’interno dell’immobile è stato trovato il corpo carbonizzato del sessantenne che viveva nella palazzina in affitto e che lavorava come venditore e riparatore di biciclette. Una quarta persona è in gravissime condizioni all’ospedale Garibaldi di Catania, dove sono stati trasportati altri due pompieri rimasti feriti.

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I vigili sono ricoverati in prognosi riservata, ma non sono in pericolo di vita.  Il più grave dei due, Giuseppe Cannavò, anni 38, ha riportato un importante trauma polmonare, mentre il secondo, Marcello Tavormina, 38 anni, ha un trauma cranico e ferite varie.

” Ero vicino al nostro mezzo di trasporto, perché dovevo prendere degli attrezzi, quando ho sentito la violenta esplosione: non ho visto cosa è accaduto prima, ma dopo la scena è stata drammatica. Non la dimenticherò mai” – ha raccontato il pompiere, autista dell’equipaggio, rimasto illeso nell’esplosione agli investigatori che lo hanno sentito. (ANSA)

Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che l’uomo carbonizzato sia svenuto per la fuga di gas in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Un particolare che, se confermato, contrasterebbe con il sopralluogo eseguito poco dopo da una squadra di vigili del fuoco che avrebbe trovato la porta di casa chiusa.  La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta. 

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