Catania, Tinturia in concerto a Zafferana per Etna in Scena 2013

La prima data del tour dei Tinturia e del palinsesto della rassegna estiva. Lello Analfino frontman ‘de luxe’ all’auditorium di Zafferana Etnea per Etna in Scena 2013.   
 
Etna In Scena 2013”. Zafferana è esplosa in una moltitudine di colori netti, decisi e sgargianti lanciati dalle potenti vibrazioni dei Tinturia che oltre ad aprire la rassegna, segnano la prima tappa del tour estivo nel restayling della formazione: protagonisti insieme a Lello Analfino (voce), Angelo Spataro (batteria), Domenico Cacciatore (basso), Edoardo Musumeci (chitarre), Peppe Milia (chitarre), Andrey Re (rapper), Dario Assenzo (dj set e suoni).
 

Energia allo stato puro che ha abbattuto ogni possibile barriera tra il palco e il pubblico senza distinzione d’età, etnia e religione: d’altronde i Tinturia sin dall’esordio si sono distinti per essere riusciti a trasmettere e a rappresentare in musica l’anima della nostra terra, fatta di calore, ribellione, accoglienza, rispetto e sostegno per i deboli.

Ma da ieri sera, l’evoluzione e la crescita dei Tinturia è tangibile agli occhi e alle orecchie della critica e del pubblico che si è lasciato trasportare dalla magia che solamente la Musica di spessore riesce a creare.

Pur mantenendo un linguaggio semplice nei testi, i contenuti offrono spunti di riflessione su tematiche sempre attuali e di vita quotidiana. Lello Analfino sa come arrivare al cuore della gente: rimanendo sempre sé stesso nell’umiltà e nella trasparenza che gli permettono di esprimere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue idee in musica con libera spontaneità.

Musicalmente la sezione ritmica è risultata impeccabile: la batteria di Angelo Spataro e il basso di Domenico Cacciatore hanno marciato superando le meccaniche elettroniche di un metronomo con estro e decisione nell’impatto, permettendo l’espressione delle forti personalità delle due chitarre, quelle di Edoardo Musumeci (tra poco padre di Elia) e di Peppe Milia, tanto diverse considerate singolarmente ma che insieme sono riuscite ad arricchire notevolmente i lavori discografici dei Tinturia, con potenza diretta e immediata nei giochi di ruoli.
Dario Assenzo ed Andrey Re rappresentano l’ingrediente aggiuntivo che consente alla formazione non solo di accogliere una cultura musicale diversa dalle tradizionali sonorità della musica tipicamente italiana andando decisamente oltre oceano con ricercatezza, ma anche di restare sempre al passo con i tempi regalando eterna giovinezza e attualità nel panorama discografico e nella fruizione musicale dei giovani.

Il pubblico dei Tinturia ha sicuramente abilità critica non solo musicale. Purtroppo è vero, c’è crisi. Ma la vera forza della musica sono i concerti dal vivo: se si iniziasse a ragionare nell’ottica che il costo di un biglietto è il prezzo da pagare per due ore di felicità pura, il denaro perderebbe il suo valore e vivremmo in una società migliore con la sua conseguente rinascita, superando l’inflazione dei subdoli giochi di potere che hanno costretto per troppo tempo l’uomo contemporaneo alla sottomissione dell’inutile e fittizio bisogno esclusivamente indirizzato alla richiesta di beni materiali. 

 Il Concerto
Luci sofferenti quando i due front, Lello e Andrey, uscivano dalla scena statica del light controller. Sound possente e amalgamato strumentalmente, batteria ben amplificata per dare un drumming possente al corteo degli strumenti. Interessante l’uso dell’elettronica nei complementi sonori, nonostante vivace il rap-rock della band e che arrivava dritto dritto al cuore, senza dare fastidio ad un pubblico eterogenico e numeroso.

Lello, autentico mattatore, personificava l’ambiente, sostituendosi al personale del botteghino, inscenando battute e gag esilaranti per tutto lo spettacolo, interagendo con gli spettatori ad ogni minima occasione .. ed erano tante in un concerto live coinvolgente come quello dei Tinturia
Nella scaletta tutti i successi della band (che ha in viaggio una collaborazione con Roy Paci), e tanti ringraziamenti dovuti, specie al loro vecchio (97 anni riferiti e sempre festeggiati!!!) produttore Toni Carbone (Denovo), a Musica&Suoni di Nuccio La Ferlita, a Pippo Caggeci e all’allenatore dell’Akragas, la sua squadra del cuore.
Si parte, e ognii brano aveva il suo giustificato commento, con AAA e poi De Generazione, Di Mare e d’amuri, Cori Granni,  Macaco. Ovviamente tutto in un trip di visibilio con coinvolgimenti tra band-pubblico … Tinturia’s Style!

Grana, con allusioni in salsa reggae, la rockeggiante Libera la Mente, e poi tanti ricordi e tributi dovuti, affascinanti nelle interpretazioni come ‘U pisci Spata e Donna Riccia (di Modugno) e il traditional di Nicuzza (una meravigliosa lirica siciliana).
Ancora I don’t Know, con omaggi alla Terra, il raggae trascinante di Giovanotto, Luna (…la Luna è un’altalena tra le nuvole di una notte stellata – F.Moccia), Extra, Ambulante, Vergini Maria. Tanti i problemi sciorinati da un Analfino in danza sofferente (è stato operato al malleolo): contro la droga e l’alcolismo (specie alla guida di mezzi), integrazione razziale e di sesso (tanti riferimenti al femminicidio), riferimenti religiosi. Per finire il concerto con la discotecara Stunz (… e per tutti i pezzi di Stunz).
Più spazio ai flussi musicali durante i bis. E non potevano mancare brani come Occhi a Pampina, la stessa elettro-acustica Nicuzza (e il pensiero andava alla scomparsa Mara Eli), la modugnana Donna Riccia, Abballu senza sballu e 92100.
Coinvolgimento totale in oltre due ore di show ! .. la serata era stata climaticamente gradevole per cui …
 

 

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