Catania, pari sul campo ma è scoppola morale

Rossazzurri svogliati, Mazzarani in picchiata. I temi di un giovedì gelido, di un gruppo in vacanza, di un Lo Monaco al lavoro per l’anno che verrà.

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Scoppola morale, pareggio sul terreno di gioco – ghiacciato – del Massimino contro la Fidelis. Il Catania ha messo in archivio il 2016, e l’ha fatto forse nel modo peggiore dei vari universi possibili. Tra i mugugni degli stoici tifosi, pronti ad affrontare il gelido venticello di una serata invernale con contorno di neve inattesa. Inattesa come la prestazione dei rossazzurri, sottotono, per diverse ragioni. Partendo dalla più eclatante, dal rigore calciato con sufficienza da Mazzarani, le cui quotazioni sono (forse anche poco generosamente nei giudizi) in picchiata. Il numero 32 ha steccato in almeno tre partite, contro Siracusa, Juve Stabia e, appunto, Andria vanificando le cinque perle che invece l’avevano di fatto incoronato trascinatore di un Catania finalmente in corsa verso il paradiso…

Ed è, neanche a dirlo, quest’altalena di emozioni, dall’entusiasmo frenetico alla delusione più difficile da consolare la variabile impazzita attorno al quale gli etnei hanno vissuto questo scorcio di stagione. Mancata la costanza, la “ferocia sportiva”, la voglia, in alcune circostanze. Inspiegabile, ingestibile come la pressione che grava su tutti, su Pino Rigoli in primis. Il mister, gettato in pasto alle critiche più feroci, soprattutto per la gestione dei cambi e per il gioco definito dalla tifoseria catanese “poco spettacolare”, non è comunque il principale responsabile di alcuni insuccessi della squadra.

Le responsabilità vanno infatti distribuite tra le varie componenti interne al club, partendo dalla dirigenza, passando per i calciatori, oltre al mister. Un focus particolarmente interessante, quello dedicato ai giocatori del Catania, alcuni dei quali presi a modello di un flop inaccettabile. Vedi Calil, vedi lo stesso Paolucci, sempre più rintanati nel proprio cantuccio, in panchina. Sul banco degli imputati, su tutti, per i numeri poco felici dell’attacco rossazzurro. Di Mazzarani si è già parlato. Ma vedi anche Scoppa, acquistato con grandi aspettative e, ad oggi oggetto misterioso, così come Silva oltre alla regressione di Di Grazia per non parlare di Piscitella… Non tutte le ciambelle riescono col buco. Come sottolineato più volte dall’ad Pietro Lo Monaco erano comunque altre le rogne da risolvere, ben distanti dai vari campi della Lega Pro del Sud-Italia.

Eppure, un passo dopo l’altro, la barca è a galla, in lotta per i playoff, ragion per cui, nonostante gli imperdonabili, perché tali rimangono, errori del passato, un passato sempre più remoto, tristemente relegato alla memoria più che alla realtà fattiva delle cose, bisogna continuare a remare, lottare e lavorare.

Tutti in vacanza, ad eccezione degli uomini “d’affari” infatti, pronti per il mercato, per correre ai ripari rigenerando le proprie forze, un mercato che ridisegnerà, seppur in parte, la fisionomia di una formazione che non godrà di infinite possibilità per il perseguimento dei propri obiettivi.

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