Catania, Lucarelli: pregi e difetti all’alba di una nuova era

In attesa della firma del tecnico toscano, sempre più imminente, scopriamo quelli che potrebbero essere i lati positivi e quelli negativi di questa scelta

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Salvo imprevisti Cristiano Lucarelli sarà a breve il nuovo tecnico del Catania. Dopo settimane di valutazioni (legate anche al fatto che l’ex attaccante del Livorno fosse ancora sotto contratto con il Messina) da parte di entrambe le parti, tutto lascia presagire che alla fine il matrimonio tra il tecnico e la società etnea si farà. Un matrimonio che dovrebbe celebrarsi proprio in queste ore, visto che già Lo Monaco e Lucarelli hanno avuto modo di confrontarsi e, nonostante le altre richieste ricevute dall’allenatore, sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda. Il Catania dovrebbe così archiviare il capitolo allenatore per poi buttarsi a capofitto su quello legato al calciomercato (in tal senso già ufficializzato un acquisto, quello di Lodi, e qualche partenza) magari seguendo proprio le indicazioni dell’ex calciatore livornese. Una scelta ben ponderata e studiata che cela al suo interno più di un motivo, nella speranza che possa rivelarsi vincente.

Pregi – Tra le caratteristiche possedute da quello che dovrebbe essere il nuovo tecnico del Catania sicuramente c’è un carattere forte capace di gestire, anche col pugno duro, un gruppo importante che sente il peso addosso di dover fare bene e una piazza prestigioso e, inevitabilmente, ambiziosa. Dote che Lucarelli ha sempre dimostrato, prima da calciatore e poi da allenatore. Lo scorso anno a Messina è riuscito a far giocare bene una squadra presa in corsa e provata dai cambi all’interno della società e da diversi fattori extra campo. Quel campo che per molti aspetti gli ha dato ragione, visto che la compagine siciliana ha ottenuto la permanenza in Lega Pro senza dover passare da dei playout che sembravano quasi scritti ormai riuscendo anche a valorizzare giocatori che a Catania avevano visto poco il campo (Anastasi e Silva). Le idee decise e la forza morale di Lucarelli potrebbero rivelarsi fondamentale per una squadra che ha bisogno di un vero e proprio condottiero per provare a scalare la vetta del girone C di Lega Pro.

Difetti – Più che un vero e proprio difetto, la mancanza di trofei o traguardi prestigiosi nel (comunque recente) curriculum da allenatore di Lucarelli fa parte ovviamente del punto interrogativo che si cela sempre dietro alla scelta di un tecnico giovane. Da quattro anni ormai l’ex centravanti guida squadre nel campionato di Lega Pro, un fattore positivo visto che non si può di certo dire che non conosca la categoria, ma con qualche sbavatura in annate andate per certi versi storte. La parentesi a Messina ha messo però in luce tanti aspetti positivi della gestione Lucarelli che forse non erano riusciti ad emergere totalmente in altre piazze. Chissà che quella di Catania non possa essere proprio quella giusta per il grande salto.

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