“Catania è sport”: nasce il nuovo consorzio per il rilancio della città

Parlare di sport per parlare di Catania. Fare Sport per Fare Catania.

Tanti gli obiettivi fissati in quest’incontro che dà il via ad un importante consorzio “Catania è Sport”, presentato questa mattina nell'Aula Magna della Facoltà di Scienze Motorie alla Cittadella Universitaria di Catania.

Tanti i progetti proposti ma soprattutto tanta l’energia trasmessa al numeroso pubblico per far ritornare lo sport nella città etnea.

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Un’iniziativa nata dalla passione e dalla tenacia del presidente Riccardo Stazzone, amministratore delegato Rugby Amatori Catania, per dare nuova vita e nuove speranze allo sport catanese.

"Siamo qui per fare proposte e non proteste - dichiara Stazzone -. Due convegni sono già pronti per partire: il primo su Nutrizione e Sport, il secondo parlerà del Doping e dei gravissimi rischi che i giovani corrono".

Doping, pochi e malandati impianti, scarsi investimenti: sono solo alcuni dei tanti problemi che affliggono lo sport; ma ci sono anche tante proposte per affrontarli e risolverli ,anche grazie alla sinergia con le istituzioni, rappresentate dall'assessore al comune di Catania con delega (tra le tante) allo Sport, Valentina Scialfa, e il sindaco di Tremestieri Etneo, Santi Rando.

20160404-DSC_0064"Noi ci siamo - ha dichiarato l'assessore Scialfa - ma occorre lavorare insieme ai privati per un rilancio concreto della città che deve obbligatoriamente puntare all'eccellenza".

A fare gli onori di casa Luca Di Mauro, presidente del CUS Catania: "Speriamo di potere coinvolgere anche gli studenti delle nostre facoltà, che si occupano di sport, per far in modo che, la professionalità acquisita, possa essere messa in pratica".

Ma diamo alcuni dei numeri che gravitano intorno al neonato consorzio: 12 le società che lo hanno creato,  4603 gli atleti tesserati, 18 impianti interessati alle attività delle società, 22 discipline sportive presenti.

Molti degli impianti sono stati edificati durante gli Anni '90 in occasione della XIX edizione delle Universiadi del 1997.

A distanza di quasi vent'anni molte di queste strutture sono in condizioni disastrose: non facendo una manutenzione ordinaria si è giunti alla paradossale situazione di non poter svolgere neppure quella straordinaria. Così, luoghi che avrebbero potuto dare l'occasione a tanti giovani di dedicarsi in modo sano allo sport, sono diventate cattedrali nel deserto, e tanti futuri campioni non hanno avuto un posto dove allenarsi.

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Il presidente della polisportiva Alfa, Nico Torrisi, ricorda però "che senza soldi non si canta messa". I fondi per portare avanti il suo progetto Catania è sport conta di trovarli grazie al sostegno di sponsor e all'organizzazione di eventi di promozione, coordinate dall'agenzia Tam Tam, di Matteo Rando.

La presenza di tanti illustri campioni catanesi che hanno portato lo sport etneo in cima alle vette delle classifiche e dei podi olimpici, una per tutti, Giusi Malato, campionessa olimpica di pallanuoto femminile, e ora vicepresidente del consorzio, dimostra che è possibile farcela, è possibile arrivare in vetta, nonostante gli ostacoli. Nella sua veste di vicepresidente ha dato una grande sferzata di energia con il suo stile sintetico e concreto: “poche parole e tanti fatti!”.

"Dobbiamo insegnare ai ragazzi l'importanza del sacrificio, del lavoro, e dell'impegno per raggiungere obiettivi. Solo con il duro lavoro si possono raggiungere importanti traguardi" ha dichiarato la super campionessa.

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I testimonial sono tanti come tanti i successi di Catania nello sport: Rossella Fiammingo (scherma); Pier Maria Siciliano (Nuoto), Leandro Susinna (Nuoto), Giuseppe D’Urso (Atletica), Diego Maradona Jr. (Calcio), Donatella e Tiziana Pizzo (pallavolo), Alessio di Mauro (tennis) Anita Pistone (Atletica). Grandi esempi da seguire per i tanti ragazzi presenti oggi a Cus.

Il Tenente Colonnello Vincenzo Anzalone ha presentato i campioni dell'Esercito Italiano: tra loro, c'è un eroe, insignito della medaglia d'oro al valore militare, per aver salvato e riportato indietro, nonostante fosse ferito, i suoi compagni, in una missione in Afganistan: è Andrea Adorno, campione sportivo paralimpico: "Lo Sport è Magia ... supera barriere considerate insormontabili - ha detto Adorno".

Sinergia e impegno per la promozione e la diffusione dello sport tra i giovani sono i fili conduttori dell'iniziativa che vuole così offrire una valida alternativa alla vita "virtuale" o, peggio, alla vita fin troppo reale delle strade dei quartieri della città.

Partire dal basso, quindi, per costruire il vertice del futuro.

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