Catania, deferimento per Russotto per presunta combine

 I fatti risalgono al match tra Catanzaro e Avellino nel girone di ritorno del campionato del 2012/2013, quando il fantasista rossazzurro vestiva la maglia dei calabresi

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Una notizia che rischia di minare la serenità e l'entusiasmo creato da Lucarelli e i suoi grazie ai recenti risultati positivi che permettono ai rossazzurri di guardare ai piani altissimi della classifica e di stare col fiato sul collo a quel Lecce che, a soli 3 punti di distanza e con una partita in più, è in testa al girone. Una notizia che arriva nel corso della settimana che porterà ad uno dei primi crocevia della stagione, la sfida con il Trapani, che potrebbe permettere al Catania di raggiungere i salentini in testa alla classifica o, al contrario, far recuperare terreno ai granata trasformando il campionato ufficialmente - qualora ce ne fosse ancora bisogno - in una staffetta a tre. Andrea Russotto sarebbe nella lista dei presunti coinvolti in una possibile combine tra Catanzaro e Avellino, risalente al 2013. La procura della Figc ha infatti comunicato di avere deferito alcuni calciatori e dirigenti della società, tra cui proprio il fantasista rossazzurro che, all'epoca dei fatti, giocava con la maglia del Catanzaro.

I FATTI - La gara in questione è quella che vide proprio i calabresi affrontare l'Avellino nel match valevole per la penultima giornata di campionato del girone B di Lega Pro del 2013. Il procuratore ha spiegato: "Esaminati gli atti e valutate le risultanze dell’istruttoria espletata il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Walter Taccone, all’epoca dei fatti Presidente dell’U.S. Avellino 1912, Vincenzo De Vito, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo dell’U.S. Avellino 1912, Giuseppe Cosentino, all’epoca dei fatti Presidente del Catanzaro Calcio 2011, Armando Ortoli, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo del Catanzaro Calcio 2011 e Andrea Russotto per avere tutti, in concorso tra loro e con altri soggetti allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il conseguente risultato finale della gara Catanzaro-Avellino". Sotto la lente d'ingrandimento quindi ci sarebbero entrambi i club e relativi dirigenti oltre, appunto, al calciatore degli etnei.

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COSA RISCHIA - Onde evitare inutili allarmisti, chiariamo subito che un deferimento non è la stessa cosa della squalifica. La procura provvederà ad effettuare le opportune indagini e, qualora ne venisse accertata la responsabilità del calciatore e degli altri coinvolti, successivamente prenderà eventuali decisioni.

E IL CATANIA... - Gli etnei, dal canto loro, stanno preparando il match con il Trapani, una gara che ha tutta l'aria di uno spareggio se non tanto per la promozione in B (per cui la strada è ancora lunga) quantomeno per il ruolo di "nemesi" del Lecce per la stessa. Una vittoria degli uomini di Lucarelli permetterebbe, in un sol colpo, di raggiungere i salentini in vetta e di allontanare l'ombra dell'altra compagine siciliana. Un discorso che, fino a ulteriori decisioni, riguarda ovviamente anche Andrea Russotto.

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