Ciminiere, presentazione del libro di Giuseppe Petralia

È stato presentato, sella sala E7 delle Ciminiere, sede dell’Assostampa provinciale, il libro del giornalista Giuseppe Petralia: “Ci fu un tempo in cui….frammenti di ricordi su fatti e personaggi”.

i relatori

La presentazione del libro: “Ci fu un tempo in cui….frammenti di ricordi su fatti e personaggi”,del giornalista Giuseppe Petralia, pubblicato da Algra Editore, nella sede della sezione provinciale dell’ Associazione Siciliana della Stampa alla Ciminiere, ha avuto un grande successo per la presenza di pubblico, inaspettato, soprattutto per le cattive condizioni meteo. Ha aperto l’incontro culturale il segretario provinciale, Daniele Lo Porto,il quale ha presentato il collega Giuseppe Petralia  illustrando il percorso della sua attività giornalistica durante il quale ha ricoperto gli incarichi:  di  Addetto Stampa del Vicepresidente della Regione, Siciliana, on Turi Leanza, di  Caporedattore dell’Ufficio Stampa dell’ Ospedale Cannizzaro, di collaboratore del quotidiano “La Sicilia” da 45 anni, di consigliere e componente della Giunta Esecutiva dell’ Assostampa Regionale. Dopo è intervenuta la giornalista, Katya Maugeri, che la illustrato alcuni capitoli del libro attraverso una conversazione con l’autore e letto alcuni brani del libro. E’ toccato poi al prof. Sergio Sciacca,critico letterario,ad illustrare, con dovizia di particolari quelli che erano  i ruoli delle figure materna e paterna nel contesto del periodo storico sul quale si riferiscono i fatti ed i personaggi narrati nel libro.“ Il libro – sottolinea Sciacca – offre un contributo alla conoscenza del Verismo. Di quello vissuto estraneo  alle invenzioni  spettacolari  o narrative  ma aderente alla realtà, osservato in prima persona da chi non pensa di costruire una bella pittura  ma solo la conoscenza  di alcuni costumi scomparsi. Ogni pagina di questo memoriale  – conclude il relatore – va letta non come narrativa,ma come  documento  di quello che siamo stati  fino a cinquanta anni addietro e che ora ,forse, non siamo più”.

Il tavolo dei relatori

Dopo è seguito intervenuto dell’autore che ha illustrati molti episodi e figure trattati nel libro arricchendoli di particolari inediti. Sono  seguiti gli interventi del segretario del Rotary Catania Duomo 150, Gianfranco Todaro,della presidente della “Associazione Biancavillesi a Catania”, Grazia Cantarella, del responsabile del settore scientifico della “Associazione Siciliana Epatopatie e trapianti”, Mauro Sapienza, della consigliera della 2° Circoscrizione comunale, Pina Rapicavoli, e di Alfio Grasso editore. Hanno partecipato all’evento culturale il console di Malta, Chiara Calì, il Direttore Generale – Editore, Enzo Stroscio, l’ex Direttore Generale della Provincia Regionale di Catania, Albino Nucifora, il vicepresidente del Groc “Sicilia Lux Mundi” Maurizio Catania, la presidente del’Associazione “Le Aristogatti”,Vera Russo,la consigliera dell’Associazione Italiana Ciechi di Catania,Mattia Gattuso.

Pubblico

 

Hanno partecipato all’evento culturale diversi colleghi giornalisti,i rappresentanti delle associazioni : Rotary Catania Duomo 150, Biancavillesi a Catania,Associazione Siciliana Epatopatie e Trapianti, Groc Sicilia Lux Mundi ,le a Aristogatte, il console di Malta,Chiara Calì,ed Enzo Stroscio, direttore di Globus Magazine. Dopo il saluto e la descrizione della carriera giornalistica del collega Petralia,da parte del segretario dell’Assostampa provinciale, Daniele Lo Porto, la giornalista, Katia Maugeri, ha dialogato con l’autore sui contenuti del libro e letto alcuni brani del libro. Ma l’intervento molto atteso dal numerosissimo pubblico, è stato quello del prof.Sergio Sciacca,critico letterario che ha illustrato diversi capitoli del libro con dovizia di particolari sottolineando i ruoli dei genitori nel contesto sociale del passato, alcune descrizioni di fatti e personaggi che l’autore ha saputo dare così un valido contributo alla conoscenza del verismo di quello vissuto e aderente alla realtà senza invenzioni o narrative.

dedica a Todaro

“Ogni pagina di questo memoriale –sottolinea il professore – va letta non come narrativa ma come documento di quello che siamo stati fino a cinquanta anni fà e che ora, forse, non lo siamo più”. L’intervento dell’autore ha offerto la descrizione di uno spaccato di storia che va dalla fine della seconda guerra mondiale agli anni settanta, dove i valori, il modo di vivere erano imperniati sulla lealtà, sulla semplicità e sul rispetto degli altri. “Questo libro – dichiara l’autore – vuole fare conoscere alle nuove generazioni come vivevano i loro nonni suggerendo loro di imitarli negli atteggiamenti e nel rispetto dei valori”. Sono seguiti diversi interventi.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *