“Catania bene”, il nuovo libro di Sebastiano Ardita

 Appuntamento per il 17 dicembre alle ore 17.00 all’I.O. “Angelo Musco” di Catania per la presentazione del libro di Sebastiano Ardita “Catania bene”. Raccontato il modello criminale mafioso a partire dagli anni Ottanta.

I poteri pubblici a Catania, pigri e accondiscendenti, trovarono in Santapaola il migliore alleato per cogestire l’ordine, stabilendo un patto di non belligeranza tra i più forti e stabili che si ricordino nella storia delle relazioni tra Stato e mafia”. É questa la città raccontata da Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Messina, nel suo ultimo libro “Catania bene” (Mondadori). Tra la denuncia e la riflessione viene  scandagliato  diverso modus agendi delle cosche mafiose siciliane per far comprendere la strategia che porta il modello criminale catanese a diventare “dominante” a partire dagli anni Ottanta.

Mentre la mafia palermitana di  Riina e Provenzano procede con l’attacco diretto allo Stato attraverso le stragi,  “inabissamento” e “collusioni” sono le parole chiave del progetto del clan Santapaola – Ercolano che prevede il coinvolgimento dei ceti più facoltosi e nevralgici per l’insediamento nel tessuto istituzinale, sociale, politico e finanziario della città., per poi estendersi a livello nazionale. Alla Catania bene si contrappone quella delle periferie e del degrado, usata per il reclutamento della manovalanza.

Questi i temi dei quali si parlerà il 17 dicembre alle ore 17.00,  all’I. O. “Angelo Musco” di Catania alla presenza dello stesso Sebastiano Ardita. L’evento, promosso dall’Associazione “Amici di Villa Fazio” di Librino vedrà discutere con l’autore il dirigente scolastico Cristina Cascio, Giuseppe Strazzulla, coordinatore provinciale “Libera” e Riccardo Orioles, giornalista co – fondatore de “I Siciliani. Modera l’incontro Genny Mangiameli, presidente dell’Ass. “Amici di Villa Fazio”, e da anni operatrice nei quartieri a rischio di Catania.

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