Al Ma per le lezioni di cucina di Carmelo Chiaramonte

Al Ma di Catania, il 16 marzo, per le lezioni a teatro del Cuciniere errante modicano, sui temi della biodiversità alimentare, le ricette antiche e tutto quello che non ci viene raccontato sul cibo. Adesso tocca alla “cucina imperfetta della mamma”, ospite la signora Margherita, madre dello chef.

Carmelo e Margherita Chiaramonte_fotoViolaPantano

Carmelo e Margherita Chiaramonte. Foto di ViolaPantano

Sentire parlare il Cuciniere errante Carmelo Chiaramonte è sempre un’esperienza multisensoriale. Sentirlo parlare mentre si adopera ai fornelli è un’esperienza anche del gusto. Sentirlo parlare e guardarlo cucinare sul palcoscenico di un teatro diventa spettacolo puro. Ecco come il cuoco modicano e il palcoscenico del Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, sono assolutamente compatibili. Chiaramonte non è solo il Cuciniere, ma il grande cerimoniere per cinque lezioni di cucina sul palco del Ma, con cinque temi che attraverso  i racconti e i viaggi del Cuciniere Errante, in una rassegna leggera e profonda, forniranno una panoramica sui temi della biodiversità alimentare, le ricette antiche e tutto quello che non ci viene raccontato sul cibo.

Il 16 marzo, si parla della cucina imperfetta della mamma. I temi: le nove di sera, lavastoviglie e pranzo del giorno dopo; il frigorifero e la temperatura della casa; freezer o derrate domestiche anti atomiche? la dispensa, che non c’è; il biscotto iper-tecnologico; la spesa; un’idea minima di campagna sul balcone; il brodo materno, la pasta al forno, le focacce; cucinare come prolungare il cordone ombelicale; la cucina di casa e il tantra; madri viaggiatrici, ricette in tasca; un piatto di melenzane fritte, a letto.
Chiaramonte: «La mamma ha i polsi larghi e le caviglie nervose, un vestito nero coi fiori non ancora appassiti. Certe volte è alta, altre bassa o nella media. Ci sono state decenni in cui si alzava presto, davanti ad una fontana di farina e ha stirato chilometri di tagliatelle. Mentre noi dormivamo ha messo in forno quintali di focacce e cucinato ettolitri di brodo con le polpettine. Ci ha nutriti con una cucina che è stata metafora e prolungamento di un cordone ombelicale rimpianto. I suoi maccheroni sugosi ci hanno fatto compagnia per ore, così i biscotti e le cotolette. In molti abbiamo sentito, annusato e masticato una cucina perfetta. Poi siamo diventati blogger, buongustai in genere e abbiamo deciso che la mamma non ha nulla a che fare con l’alta cucina. Ne siamo ancora profondamente sicuri? Il mondo della cucina matriarcale d’Italia, irripetibile, sempre uguale, umorale, imperfetta e bella in molte delle sue varianti regionali». Ospite della serata, la signora Margherita Chiaramonte, madre del Cuciniere errante modicano, che preparerà i pupi di pane. Cuoco di palco Giuseppe Commendatore, selezione immagini a cura di Giulia D’Izzia.

Ultimo appuntamento giovedì 6 aprile, per parlare di droghe e spezie, alimenti di piacere.

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