A Cannes Guiraudie mette in scena una morte per sodomia

Per la prima volta ad un festival del cinema si vede un’assistenza al suicidio. E’ quello che succede nel film “Rester vertical” di Alain Guiraudie in corsa per la Francia alla 69esima edizione del Festival di Cannes.

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La pellicola, infatti contiene scene forti, tra sogno e mitologia, da parte di un autore come Guiraudie che ama fare scandalo come era già accaduto sulla Croisette con ‘Lo sconosciuto del lago’ nel 2013, e che si diverte a trattare le deviazioni. E questo è un particolare di tutti i suoi film. Una provocazione, la sua, che non è mai gratuita, e le deviazioni di cui parla Guiraudie non sono mai davvero eccessive né di maniera. La scena/scandalo in questione mostra un’esplicita e prolungata sodomia nei confronti del vecchio aspirante suicida.

film1L’anziano malato, desidera solo morire e viene aiutato per questo atto di ‘eutanasia’ dal suo più giovane amico mediante sodomizzazione e previa inquadratura della parte anatomica necessaria. Durante l’atto sessuale il vecchio spira e, ai gendarmi venuti ad indagare, il giovane spiega che si è trattato di un caso di «suicidio assistito». Questa dunque la trama. Léo (Daniel Bonnard) un impacciato documentarista sulle tracce del lupo nella regione del Lozère incontra una pastorella, Marie (India Nair), ha una relazione con lei, che ha già due figli, e la mette incinta. Ma quando nasce il bambino la madre, inspiegabilmente, lo rifiuta e Leo si ritrova ragazzo-padre. Insieme al neonato l’uomo scivola lentamente verso la povertà e la solitudine.

film2Solo alla fine, tra mille tentazioni omosessuali, riesce a rimettere in sesto la sua vita e a tornare sulle tracce del lupo del Lozère che incontrerà davvero insieme al maestoso suocero Jean Louis (Raphael Thiery).

Dice il regista: “Il sesso mi ha sempre affascinato ma mi ha fatto anche sempre paura. Forse per questo lo trovo una cosa interessante. Ma superate le prime paure su questo argomento ho voluto superarne altre. Da qui forse questa impressione di impudicizia, ma che non è affatto volontaria”. Alla fine della proiezione stampa, tanti applausi sopratutto da parte del pubblico francese.

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