Cannabis, la pianta dalle fantastiche proprietà: benefici, effetti e usi terapeutici

La Cannabis, conosciuta anche con il nome di Canapa, è una pianta appartenente alla famiglia delle Cannabaceae, la cui altezza si aggira intorno a 1,5 o 2 metri. È ricca di proprietà terapeutiche e il suo utilizzo è impiegato sia nel settore alimentare che industriale.

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È originaria dell’Asia centrale e l’unica specie riconosciuta è la Cannabis Sativa, che comprende altre varietà: la Indica (Canapa Indiana) e la Ruderalis (Canapa Ruderale).

La Sativa si coltiva in luoghi con clima caldo come il Messico, la Colombia, la Thailandia e l‘India, dove la temperatura media è di almeno 30 gradi. Può anche raggiungere i 5 metri di altezza. Quella pura ha un periodo di fioritura più lungo, come la Haze, originaria della California, che possiede anche delle proprietà terapeutiche. Le foglie si distinguono dalla Indica, perché sono più allungate.

La Indica, invece, viene coltivata nella zona dell’Hindu Kush, una catena montuosa dell’Afghanistan, dove le temperature sono comprese tra i 30 e i 50 gradi, quindi adatte alla coltivazione. I tempi di fioritura e di raccolta sono più brevi (6 settimane) e ha una quantità di THC e Cannabidiolo più alti rispetto alla Sativa. Le foglie sono più larghe, in modo che possano assorbire più luce solare.

La Ruderalis è una specie più “recente” e cresce in zone con temperature molto rigide. Una caratteristica che la rende particolare, è l’auto-fioritura, ciò permette di risparmiare tempo sulla sua manutenzione, quindi è in grado di sopravvivere anche se abbandonata. I livelli di THC e Cannabidiolo, sono molto bassi e in forma pura non provoca nessun particolare effetto.

Queste 3 varietà di Cannabis, possono essere incrociate (ibridi), dunque anche utilizzate insieme, sfruttando così numerose e diverse proprietà.

Molti si chiedono quale sia la differenza tra Marijuana e Cannabis. La risposta è semplice: entrambi appartengono alla stessa famiglia e sono due termini intercambiabili, anche se il termine “Canapa” è maggiormente utilizzato quando si fa riferimento al settore tessile e “Marijuana” quando si fa riferimento alla sostanza psicoattiva. Quest’ultima è una variante ricca di THC e la sua coltivazione in Italia è illegale.

Principi attivi ed effetti della Cannabis

Il principio attivo della Cannabis è il THC o delta-9-tetraidrocannabinolo. È appunto una sostanza psicoattiva, ovvero altera i processi psichici, anche se possiede proprietà terapeutiche (antiemetico, antidolorifico e stimolante dell’appetito). Non vi sono mai riscontrati effetti tossici sugli umani o casi di overdose, sebbene la Cannabis molto spesso non sia vista di buon occhio. Secondo gli esperti dell’Università di Tel Aviv (Israele), bassi dosi di THC, possono proteggere il cervello da possibili danni neurologici e mantenere intatte le normali funzioni cognitive.

Il CBD o Cannabidiolo al contrario del THC, non è psicoattivo, ma ha solo effetti benefici e non ha altera minimamente la psiche. Ha effetti rilassanti, favorisce il sonno, possiede effetti anti infiammatori ed è utile contro l’ansia e secondo degli studi scientifici condotti, blocca la diffusione delle metastasi di molte forme aggressive tumorali, come il cancro al seno.

Le proprietà anti-tumorali sono le più conosciute, ma ve ne sono ben altre che riguardano altre patologie, come la sclerosi multipla, la schizofrenia (effetto anti-psicotico) e l’AIDS (protegge le cellule danneggiate dal virus dell’HIV), le malattie cardiovascolari (riduce il colesterolo nel sangue). Dalla cannabis è anche possibile estrarne l’olio (prodotto alimentare legale) anch’esso terapeutico, utilizzato contro l’ansia, la depressione e nel trattamento della sclerosi multipla.

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Effetti collaterali della Cannabis

Gli effetti, ovviamente, non sono solo positivi. Come per qualsiasi altra sostanza, vi sono delle controindicazioni o effetti collaterali. Un uso spropositato di cannabis, con il tempo, può portare danni permanenti al cervello, ma può causare nell’immediato, eccessiva sonnolenza (altera la guida, quindi è importante non mettersi al volante)agitazioneattacchi di panicodeficit dell’attenzione, stati confusionali e malessere generale. Se mischiata con altre droghe, può provocare effetti più gravi come: infarti, ictus, aritmie cardiache o arresto cardiocircolatorio.

La Cannabis legale

L’Italia ha detto sì alla Cannabis legale, infatti da qualche tempo, è possibile acquistarla negli appositi shop. È ricavata da infiorescenze femminili di Canapa Sativa ma ovviamente, non si tratta della “tradizionale”, ma della tipologia con basso THC (circa lo 0,6%), consentito ai limiti della legge e con un inferiore livello di cannabidiolo (circa il 18%).

La Cannabis terapeutica

Dal 2006, è possibile anche acquistare Cannabis italiana per uso terapeutico, con prescrizione medica. Quella olandese, è venduta in farmacia a costi molti elevati per singolo grammo, quindi per diminuire l’importazione, è necessario sostituirla con quella coltivata in Italia. Viene somministrata in due modi: per inalazione (utilizzando un vaporizzatore) o tisana (facendo bollire le foglie e alla fine filtrando tutto).

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