Calcio Catania: Il Bologna ci riporta con i piedi per terra

Allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna finisce 2-0 per i rossoblu, nelle fila rossazzurre steccano in molti a partire dal capitano Calaiò espulso a metà ripresa. 

Le cinque vittorie consecutive stavano per convincere anche i tifosi più scettici a sperare nella rincorsa playoff, ma la compagine rossazzurra esce sconfitta da Bologna e riporta giocatori e tifosi con i piedi per terra.

Il tecnico etneo Dario Marcolin schiera una formazione inedita rispetto alle precedenti partite, rientra Castro titolare con il compito di supportare le due prime punte Calaiò e Maniero, con Rosina e Rinaudo in mezzo al campo, mentre in difesa gioca Sauro per indisponibilità di Schiavi e Belmonte al posto dello squalificato Del Prete.

I rossoblu bolognesi fanno capire di voler tornare alla vittoria, dopo cinque giornate di astinenza, e conducono già dai primi minuti la gara, grazie alle incursioni di Laribi che sfiora il gol in un paio di occasioni nel primo tempo, prima con un tiro concluso fuori dallo specchio della porta e poi con un colpo di testa che si spegne sopra la traversa. Al 32′ del primo tempo una punizione battuta dal fantasista bolognese Sansone insidia la porta rossazzurra, ma Cacia interviene con una mano e l’arbitro La Penna lo ammonisce.

Allo Stadio Dall’Ara scende la pioggia copiosa già da inizio partita, ma per il Catania piove sul bagnato al 38′ quando lo stesso Cacia sblocca il risultato dopo un uno-due fulminante con Sansone che mette il bomber rossoblu di fronte a Gillet e con un gran tiro lo trafigge.

Nel secondo tempo, i padroni di casa rossoblù amministrano la partita, ma si fanno subito pericolosi con Casarini e Sansone che sbagliano entrambi il gol del raddoppio. La compagine etnea però non demorde e al 15′ del della ripresa sfiora il gol del momentaneo pareggio con Sauro il quale su cross di Rosina colpisce il pallone di testa e sfiora la traversa. Cinque minuti più tardi l’episodio che stravolge la partita: Calaiò viene prima ammonito per un fallo commesso a centrocampo e subito dopo espulso per proteste nonostante le immagini dimostrino che il numero 9 etneo non abbia proferito parola. In forza di ciò, Marcolin è costretto a concludere la partita senza una prima punta poiché pochi minuti aveva sostituito Maniero per il brasiliano Martinho.

A Poco più da un quarto d’ora dal temine della partita si spengono le luci allo stadio Dall’Ara per circa 10 minuti e la partita viene sospesa dall’arbitro La Penna in rispetto del regolamento. Alla ripresa dell’incontro un Catania poco convinto, causa i molteplici errori di disimpegno, subisce il gol del raddoppio bolognese ad opera di Sanzone che chiude il match e forse definitivamente il sipario sulle ambizioni playoff della squadra del presidente Antonino Pulvirenti e dell’A.D. Pablo Cosentino.

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