Calcio Catania, Di Cecco: “Catania un sogno, sono qui per aiutare i compagni”

Il neo centrocampista rossazzurro è stato presentato oggi alla stampa, affiancato dal ds Pitino e dal responsabile dell’area tecnica Ferrigno. “Dobbiamo pensare partita dopo partita, solo così possiamo puntare alle zone alte della classifica”

Il primo rinforzo del mercato di riparazione – o meglio di “rafforzamento”, come lo ha definito Marcello Pitino – del Calcio Catania risponde al nome di Domenico Di Cecco, ex centrocampista della Virtus Lanciano che pochi giorni fa ha firmato con la società etnea un contratto fino a giugno 2017. Di Cecco è stato presentato nel pomeriggio di oggi nella Sala Stampa di Torre del Grifo Village, in presenza proprio del direttore sportivo Marcello Pitino e del responsabile dell’area tecnica Fabrizio Ferrigno.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a scegliere Catania come destinazione, nonostante sia una piazza importante ma che milita in una serie minore come la Lega Pro?

Il motivo principale è che arrivo in una piazza per me importantissima, che a 32 anni è una grande opportunità. Dopo aver saputo della chiamata del Catania non ho avuto dubbi. Sapevo di non trovare una situazione semplice ma la squadra è stata brava a risolverla e a portare entusiasmo anche tra il pubblico. So di aver fatto la scelta giusta, per me è un’opportunità unica e spero di poter aiutare i miei compagni.

Il tuo inserimento qui a Catania è stato reso più semplice da giocatori come Nunzella e Plasmati, che già conoscevi? E che tipo di centrocampista sei?

Avendo giocato con alcuni ragazzi che sono qui da inizio anno per me è stato più facile inserirmi, ma devo dire che anche tutti gli altri compagni sono stati molto disponibili nell’aiutarmi a calarmi nella realtà Catania. Io sono più una mezz’ala sinistra, ho giocato spesso nel 4-3-3. Sono un giocatore che più del numero o del gol sotto l’incrocio tende a dare quantità in mezzo al campo, cercando quando posso di inserirmi per trovare il gol.

A prescindere dall’attuale classifica del Catania, pensi sia possibile raggiungere i play-off? Tu hai giocato sia da mezz’ala che, in alcune partite con il Lanciano, da esterno di centrocampo; qual è il ruolo che preferisci e che meglio ti si addice?

Quando sono venuto qui non ho nemmeno pensato alla classifica, dobbiamo vivere la giornata e allenarci al massimo tutti i giorni. Siamo il Catania, non una squadra qualsiasi. Però i punti da recuperare sono tanti, dobbiamo pensare partita dopo partita e non concentrarci sul lungo periodo. Per quanto riguarda il ruolo l’ho io ho sempre giocato da mezz’ala, è lì che mi esprimo meglio. Ma se dovessi servire in altri ruoli sono a completa disposizione del mister.

Già con il Lanciano nella scorsa stagione hai affrontato due volte il Catania. Come ti sei sentito entrando al Massimino e come sarà giocarci le partite casalinghe?

Entrare in uno stadio come quello è sempre bellissimo, è una cosa che ti colpisce. Per noi è stata una grande emozione, soprattutto per come è andata a finire. Catania è una grande società e lo si capisce da tante cose. Dallo stadio al pubblico, passando per il centro sportivo. Credo che poche squadre, anche in serie A, possano contare su un centro sportivo di questo livello.

Al termine della conferenza stampa, Di Cecco si è poi intrattenuto ai nostri microfoni, proiettandosi alla stagione in corso e al suo ruolo nel centrocampo rossazzurro: “Mi interessa aiutare i ragazzi e mettere in difficoltà il mister ogni sabato. È chiaro che tutti vogliono giocare titolari, io ho fatto tanti anni in serie B ma non per questo devo giocare a tutti i costi. Sta a me allenarmi con impegno e costanza, per cercare di convincere il mister a puntare su di me.

Spazio anche per il ds Pitino che ha parlato di mercato, dei possibili acquisti e del giocatore appena arrivato. Alla domanda sulla possibilità di acquistare un altro centravanti, Pitino si è detto contento dell’attuale parco attaccanti a disposizione: “Avere due centravanti come Plasmati e Calil è un segno di grande forza, non abbiamo bisogno di prendere altri giocatori in quel ruolo. Bisogna pensare anche alla gestione dei calciatori e averne troppi a contendersi una sola maglia può essere un rischio più che un vantaggio. Possiamo contare sui due attaccanti più forti del torneo, siamo contenti di averli e stiamo bene così”.

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