Calcio Catania, campionati a confronto: rendimento tanto simile quanto deludente

Momento difficile per gli uomini del neo tecnico Pulvirenti che non riescono ad invertire il trend negativo delle ultime settimane

paganese catania

Il Catania perde a Pagani, terza sconfitta di fila in campionato, e scivola in dodicesima posizione, fuori dalla zona playoff.

Il decimo posto in classifica dista solamente un punto, ma a preoccupare è lo stato fisico e mentale dei calciatori, incapaci di esprimere sul campo le notevoli doti tecniche di cui sono dotati.
Squadra che sembra accusare le fatiche psicofisiche della stagione, fattore che in ottica playoff lascia più di qualche perplessità considerando la nuova formula in vigore da quest’anno

Rispetto alla passata stagione ci si attendeva un notevole passo in avanti come rendimento, ma a conti fatti il cammino etneo non si discosta più di tanto da quello del passato campionato.

I rossazzurri alla 30a giornata della passata stagione avevano raccolto 32 punti (43 senza la penalizzazione) e vivacchiavano a ridosso della zona playout, reduci dalla vittoria poco convincente in casa contro la Lupa Castelli Romani.

Un campionato deludente che si concluse con gli etnei a 39 punti, con meno gare da giocare rispetto alla stagione in corso, ma evidenziando le identiche problematiche che si stanno riscontrando anche quest’anno.

Dopo la sconfitta di ieri pomeriggio contro gli azzurrostellati di Grassadonia i rossazzurri hanno raccolto 39 punti in classifica, che senza contare la penalizzazione di sette punti sarebbero 46, tre in più rispetto alla stagione 2015-16 in questo momento del campionato.

Catania simile a quello della passata stagione, nel gioco e nei risultati, che sta deludendo non poco una tifoseria che ha dimostrato di esserci sempre, di sobbarcarsi chilometri e chilometri per sostenere la propria squadra del cuore nonostante prestazioni al di sotto delle aspettative.

Le problematiche extra calcistiche hanno influenzato certamente le prestazioni dei calciatori, ma non può essere un alibi accettabile per giustificare i risultati scadenti degli ultimi anni.

Da bocciare al momento la “politica dei ritorni”, da Biagianti a Marchese, passando per Paolucci, la sensazione è che al Catania serva altro per provare ad uscire dalle sabbie mobili della Lega Pro.

Se non si considerasse la penalizzazione il Catania sarebbe settimo in classifica, ma sarebbe distante dal Foggia capolista ben 19 punti, considerando che in organico sono presenti calciatori di categoria superiore parleremmo ugualmente di un campionato nettamente al di sotto delle aspettative.

Dopo la vittoria di Messina sembravano aprirsi nuovi scenari per i rossazzurri, ma dopo il pomeriggio del “Franco Scoglio” è avvenuto un blackout inatteso, che rischia di buttare alle ortiche il lavoro di un intero campionato.

Otto gare al termine della stagione per centrare l’obiettivo playoff dichiarato della dirigenza etnea, che vedranno i rossazzurri impegnati tra le mura amiche contro Foggia, Cosenza, Francavilla e Siracusa.

Se il calendario da una parte mette il Catania di fronte a sfide per niente agevoli, dall’altro canto consegna agli etnei il vantaggio di disputarle in casa, a patto che il Massimino torni ad essere la fortezza quasi inespugnabile di sempre.

(Fonte foto: calciocatania.it)

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