Catania: Scoppa e la cura per il mal di centrocampo

In un centrocampo che ha sottolineato molti limiti soprattutto in fase di impostazione, l’argentino potrebbe risollevare la situazione diventandone il play che serve ai rossazzurri

scoppa

Qualità o quantità? Una scelta che fino a qualche anno fa ogni allenatore doveva compiere, soprattutto sui calciatori da schierare a centrocampo: meglio un mediano forte soprattutto in fase difensiva o un centrocampista capace di impostare l’azione e supportare la fase offensiva con lanci lunghi e passaggi filtranti? Oggi queste domande sono sempre più rare. Il “calcio moderno” ha regalato comunque calciatori che hanno nella propria natura e nelle proprie caratteristiche entrambe le componenti (si pensi a Nainngolan) per buona pace dei tecnici delle loro squadre.

Al Catania la situazione è un po’ diversa. Al fianco di Biagianti nel corso di questa stagione si sono alternati più e più volte Bucolo e Scoppa. Il primo dà sicuramente più solidità soprattutto in fase difensiva alla squadra, mettendo una diga davanti al reparto arretrato e dando la possibilità a capitan Biagianti di lanciarsi in avanti. Il secondo invece darà pure meno sicurezze da un punto di vista difensivo ma ha già dimostrato di avere grandi qualità e un buon piede e potrebbe rivelarsi un’arma decisiva nella fase di impostazione e di creazione del gioco. La scelta (non necessariamente solo uno dei due) spetterà però a Pulvirenti.

Ciò che sembra è che siano pronte nuove occasioni proprio per l’argentino Federico Scoppa, forse la trasferta di Pagani potrebbe essere proprio un’occasione per vederlo dal primo minuto in campo. Del resto Lo Monaco disse, nel giorno della presentazione del calciatore, che l’avrebbe preso anche in serie A. Le sue qualità sono quindi indubbie. Ciò che ha lasciato perplesso è stato invece il riuscire ad adattarsi al gioco del Catania ma soprattutto al calcio italiano e della Lega Pro, un problema non solo per Scoppa ovviamente ma per tutti i sudamericani che devono confrontarsi con un campionato così diverso rispetto al calcio che si gioca in Sud America.

La strada verso i playoff però passa anche dai piedi dell’argentino. Nelle ultime uscite la squadra è sembrata spenta e, a tratti, priva di idee soprattutto in mezzo al campo. I tanti lanci lunghi visti partire dalla difesa sotto la breve parentesi di Petrone ne sono la prova. L’estro e la fantasia del centrocampista potrebbe dare nuova linfa vitale alle ambizioni della compagine allenata da Pulvirenti nella speranza di ritrovare la retta via attraverso le indicazioni date dai piedi e dal talento di Scoppa, che nel frattempo cerca una nuova vita rispetto alle prestazioni altalenanti degli ultimi mesi.

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