Brillante conferenza sulla Bellezza nel teatro del nuovo Sovrintendente del Bellini

Organizzata dai Rotary Paternò alto Simeto e Catania nord, la conversazione ha voluto sottolineare il nuovo corso dell’ente lirico nel solco della tradizione musicale

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Quando il teatro è bellezza, lì vi è Amore: è il senso della interessantissima conferenza, o meglio “conversazione sulla bellezza e la Musica e il teatro”, come egli la definì, tenuta la sera del 2 dicembre dal Maestro Giovanni Cultrera di Montesano nella sede del Rotary Catania nord in città: l’evento, organizzato in interclub col Rotary Paternò alto Simeto, ha visto la partecipazione numerosa dei soci dei due clubs, che operano nel territorio etneo ai fini di service e attività benefiche, in questo caso accomunati dall’aver invitato il notissimo Artista nonché di fresca nomina Sovrintendente del teatro Bellini di Catania, al culmine di una intensa carriera che lo vede già alla direzione delle rassegne iblee di musica classica, del teatro Garibaldi di Modica, del Donnafugata, di una vastissima esperienza pianistica mondiale, di docente nell’Istituto musicale Bellini di Catania, tra i vari incarichi che ricopre.

Presentato in modo impeccabile dal Prefetto del Rotary Paternò dott.ssa Isabella Basile, che ha introdotto la serata leggendo il curriculum dell’illustre ospite, nonché accolto dai due Presidenti del Rotary, dottor Valerio Garozzo per il Catania nord e avvocato Mattia Branciforti (che ha ideato l’evento) per il Paternò, oltrechè dal giovane presidente del Rotaract Catania nord Elia Torrisi, il Maestro Cultrera, già entusiasta per il nuovo incarico e per l’ampio successo riscontrato nella conferenza stampa di presentazione della stagione 2020 (di cui abbiamo da queste colonne ieri riferito) alla quale prese parte quasi tutta la giunta regionale siciliana e quella comunale di Catania -a testimoniare non solo la presenza istituzionale per la vitalità dell’ente teatro, ma soprattutto la grande fiducia riposta nelle doti artistiche, umane e manageriali di Giovanni Cultrera- , si è dedicato a deliziare l’attento e qualificato uditorio (tra i presenti i past Governatori Rotary Antonio Mauri, Concetto Lombardo, Salvatore Sarpietro, nonché esponenti degli Ordini al Merito Civile e Maurizio e Lazzaro della Real Casa di Savoia) sui temi della bellezza nell’Arte e in particolare nella Musica. Spiegando senza tecnicismi ma con la sensibilità e la passione che lo contraddistingue, la nascita della melodìa dal ceppo della Grecia “e noi siamo Grecia, perchè qui costruirono i primi teatri, qui nacque l’epos musicale e qui vide la luce il dramma antico”, nell’illustrare “chi siamo, dove andiamo e cosa vogliamo essere”, si è addentrato in una storia lunga due millenni e mezzo, che dal numero di Pitagora giunge sino a Bernstein ai giorni nostri, passando per l’Illuminismo e il Romanticismo, senza dimenticare l’Ottocento, secolo del grande melodramma.

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“E nel melodramma, che dobbiamo fare amare ai giovani, il teatro diventa un tempio laico della Cultura, che è l’essenza di tutto, più di qualunque cosa”, ha precisato Cultrera. “Solo il direttore d’orchestra oggi vòlge le spalle al pubblico, prima lo faceva anche il sacerdote: due figure sacre che possono richiamare il concetto solenne della sublimità, perchè questo è il teatro, dove si può essere eroi o vigliacchi ed identificarsi nei personaggi, e soprattutto sognare”. Narrando con anneddòtica fine ed elegante  come egli sa essere -e chi conosce il Maestro Cultrera non può che deliziarsi del suo stile nobile e classico nella tradizione ed innovazione, che condivide con la affettuosa famiglia che lo attornia, in primis la consorte Lisa ed i genitori, ivi presenti- il Maestro ha precisato che tanto importante è il teatro, che “lì nascono amori, nei concerti e durante le opere si può innamorarsi e anche riallacciare rapporti perduti, perchè il sogno della musica è tale, la sua magìa, che tutto può succedere”: il teatro è “la custodia del fuoco sacro” sia nei cuori dei singoli che nelle masse e tale rimarrà sempre.

Ultimamente i successi del Maestro Cultrera (dall’aver portato per la prima volta l’orchestra del Bellini in piazza Palestro, che da allora in poi è diventata più bella ed armoniosa, colorata e seguita anche dalle istituzioni, se è vero che persino la Prefettura vi ha organizzato la festa della Repubblica) non si contano, ma egli da buon siciliano, è vulcanico e mai s’arresta nel voler conoscere per migliorare: suscitò negli astanti vasta curiosità il suo racconto della visita dei tetti e dei cunicoli segreti del teatro -nessun Sovrintendente vi si era prima avventurato- ove ha riferito di aver visto ciò che le antiche cronache di inizio secolo dicono, ovvero che esistette, ed ancora permane, un certo primitivo servizio di “aria condizionata” che attraverso delle candele convogliava il flusso aereo dal fondo della sala verso l’alto attraverso delle bocche collegate al tetto: ora non potrebbe più essere rimesso in funzione poiché i lavori degli ultimi decenni che hanno abbassato la buca, stravolsero l’assetto ellittico della sala (e anche in parte l’acustica, che rimane meravigliosa ma non perfetta come lo era fino al secondo dopoguerra).  Un breve ma intenso dibattito ha concluso la serata, che ha visto sì il nuovo Sovrintendente “giocare in casa” (sarà egli Presidente del Rotary Catania per gli anni 2020\21) ma soprattutto splendere di entusiastica luce, nell’ottimismo di un nuovo corso per il teatro Bellini e la Cultura della nostra città.

                                                                

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