Bob Dylan, l’intramontabile menestrello che continua a sorprendere

Eclettico, inossidabile e continuamente rinnovato, in due parole Bob Dylan. Con una discografia sconfinata alle spalle, il cantautore, compositore, pittore, attore e poeta statunitense, è stato e continua ad essere fonte d’ispirazione per diverse generazioni di artisti, nostrani e non – si pensi che Luciano Ligabue nutre una sorta di venerazione per il cantante originario del Minnesota. Da indiscrezioni, adesso anche un altro attestato di stima: la candidatura al Premio Nobel per la letteratura. L’Artista di Blowin’ in the wind non è nuovo a tale “nomination”, vista la sua caratura mondiale. Nel frattempo, un libro-cofanetto dal titolo “Bob Dylan”, di Brian Southall, il quale cura una biografia dettagliata, proprio come le disamine da lui affrontate sulla storia dei Beatles. L’opera editoriale racconta i settantadue anni di vita di Robert Allen Zimmerman, cinquanta dei quali come artista di successo “ dagli esordi nel Greenwich Village a New York alla ribalta internazionale come rockstar”. Edito da Salani, il cofanetto ripercorre le tappe più significative dell’entusiasmante storia del musicista originario di  Duluth. Rivolto al suo consolidato gruppo di fans, così come ai seguaci dell’ultima ora,  all’interno della raccolta è possibile trovare venti memorabilia: “fac-simile di biglietti, pass, volantini, scalette e poster di concerti, in un repertorio iconografico che dagli anni ’60 a oggi tocca tutte le fasi della storia di Bob Dylan. Partendo dal poster del suo primo concerto da professionista a New York – 11 aprile 1961, presso il Gerde’s Folk City di spalla al bluesman John Lee Hooker –  per finire con un volantino del suo ‘Never Ending Tour’ – il tour senza fine cominciato nel 1988 – la collezione di documenti racconta di un musicista a suo agio sul palcoscenico, prima che di un celebrato poeta contemporaneo”.

Un lavoro celebrativo che enfatizza la notevole impronta rilasciata da Dylan all’interno del panorama della cultura popolare mondiale. Con Musica e Parole, divenute inni generazionali, portabandiera di movimenti giovanili, intellettuali e di protesta, Il folk e Rock dylaniano è stato sempre elemento di rottura tra il vecchio modo di intendere la musica e quello nascente. Sensibile a differenti influssi culturali, nel corso di mezzo secolo è riuscito a cavalcare mode e tendenze sempre nuove, restando fedele alla sua originaria impronta.

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