BIANCAVILLA-ACIREALE 1-6: UN IMPETUOSO ACIREALE, PROSEGUE LA SUA MARCIA

Vittoria meritata, che non ammette repliche, quella di ieri dell’Acireale, che si presentava nuovamente in campo per il recupero della 28ª Giornata di campionato, sul campo Biancavilla. Vittoria con brivido iniziale, mai però messa in discussione, gli uomini di De Sanzo, hanno saputo ben gestire la gara anche per la qualità indiscussa del proprio organico, nettamente superiore al malcapitato Biancavilla che lotta per un posto nei playout.

Eppure, gli uomini di Coppa hanno creato limpide occasioni da rete, mettendo in più di un’occasione in difficoltà i granata. L’Acireale che 3 giorni dietro, aveva battuto meritamente la capolista Gelbison, si presentava in campo con variante Le Mura, che avevo ottimamente impressionato il tecnico calabrese, al posto di Correnti, e Cannino al posto di De Pace, uscito malconcio.

Pronti via e passano subito in vantaggio i locali, Licciardello approfitta di un errato disimpegno, si invola sulla fascia destra e crossa in area dove di testa Spadoni anticipa tutti e mette la sfera alle spalle di D’Alterio per l’uno a zero per i padroni di casa.

L’Acireale, si ricompone, e immediatamente trova il pari, Savanarola servito in profondità sulla fascia, crossa, il pallone viene recuperato da Ricciardo che si gira in area e serve Tumminelli, che gli restituisce il pallone, l’attaccante con un millimetrico diagonale ristabilisce la parità.

I granata allora insistono e trovano il vantaggio al 6’ quando Todisco, si invola sulla sinistra, resiste alla carica di due avversari e pennella deliziosamente in area una palla che Ricciardo deve solo appoggiare di testa in rete.

Gli uomini di De Sanzo, trovato il vantaggio si rilassano, e concedono spazi al Biancavilla che si affaccia con ficcanti contropiedi, come al 8’ con colpo di testa di Musso che finisce fuori.

Paura poi all’11’ quando su un corner battuto dai padroni di casa si scontrano D’Alterio e Musso che finiscono entrambi a terra. Ha la peggio l’attaccante gialloblù che deve uscire anzitempo mentre il portierino granata con un vistoso taglio al naso rimane stoicamente in campo.

Al 32’ il Biancavilla sfiora il pari, leggerezza di Lodi che sbaglia il passaggio al limite dell’area di rigore, recupera la palla Grazioso che fa partire una bordata che D’Alterio può solo guardare, la palla si stampa sul palo e poi viene recuperata, graziando i granata.

Scampato il pericolo, l’Acireale vuole adesso chiudere la pratica e al 40’ un errato disimpegno del portiere di casa Faraone sulla pressione di Ricciardo fa si che la palla venga raccolta da Savanarola che serve lo stesso Ricciardo, il bomber granata raccoglie la sfera di destro batte per la terza volta, Faraoni.

Dopo, due minuti di recupero si conclude la prima frazione di gioco con il vantaggio dell’Acireale per 3 reti a 1.

Nella ripresa De Sanzo, sostituisce Le Mura con Correnti per vivacizzare la manovra dei granata, Ed è proprio il folletto granata a provarci subito con un tiro dal limite che sibila il palo alla sinistra della porta difesa da Faraone.

L’Acireale ci prova al 50’ con Russo raccoglie un cross di Tumminelli e prova la sforbiciata con la palla che finisce al lato, ma rischia al 55’ quando un errato disimpegno di Cadili, pesca tutto solo in area Lo Giudice, ma uno strepitoso D’Alterio in uscita arpiona il pallone in due tempi.

L'estremo difensore ospite compie un miracolo al 60’ quando respinge il tiro a botta sicura di Grazioso,  la sfera rimane in piena area e D’alterio la corregge, arriva come un treno nuovamente Grazioso, che spedisce incredibilmente la palla fuori.

Cali di tensione, ma anche una buona dose di fortuna, allora l’Acireale decide di chiudere la pratica Biancavilla.

Al 62’ dopo una bella azione corale, Correnti pennella per la testa di Ricciardo, l’attaccante incorna per il 4 a 1 Acireale, siglando il suo personale poker.

Il Biancavilla non sbanda, anzi si fa vedere in avanti con un tiro di Di Stefano che si perde alto sopra l’incrocio dei pali.

Gli uomini di Coppa però subiscono la quinta rete al 65’ quando Lodi serve in area Savanarola, il capitano granata prova il tiro che diventa un assist per Russo che appostato sul secondo palo, deve solo appoggiare la palla in rete.

Non succede più niente fino all’87’, quando, il neoentrato ex di turno Viglianisi trafigge per la sesta volta l’estremo difensore ospite con un tiro dal limite dell’area che finisce la sua corsa in fondo al sacco.

L’Acireale, conquista la vittoria, meritatamente con qualche brivido, dovuto a cali di concentrazione che devono essere evitati. Subito testa alla gara di domenica contro un Real Aversa lanciatissimo che nel recupero odierno, ha battuto in casa il Lamezia Terme. Non sarà una gara semplice, ma gli uomini di De Sanzo, ne sono pienamente consapevoli e vogliono continuare il suo percorso verso il sogno di una intera città.

IL TABELLINO:

BIANCAVILLA (4-2-3-1): Faraone; Stelitano, Panza, Di Laura, Di Francesco (50' Puglisi); Bozzanga (74' Di Stefano), Piccione; Lo Giudice, Musso (20' Grazioso), Licciardello (74' Khali); Spadoni (65' Hadaji). A disp.: Lumia, De Bueno, Longo,Tosolini. All. Fichera.

ACIREALE (3-5-2): D’Alterio; Cannino, Figliomeni, Cadili; Tumminelli (74' Brumat), Lodi, Le Mura (46' Correnti), Todisco (71' Cottone); Savanarola; Russo (71' Tounkara), Ricciardo (65' Viglianisi). A disp.: Governo, De Pace, Mollica, Cristiani. All. De Sanzo.

ARBITRO: Catanzaro di Catanzaro (Cantatore-Spagnolo).

MARCATORI: 1' Spadoni, 2', 6', 40', 62'Ricciardo, 65' Russo, 87' Viglianisi

 

LE INTERVISTE:

In sala stampa si presenta il solo tecnico De Sanzo, la società del Biancavilla ha imposto il silenzio stampa ai propri tesserati dopo la gara di oggi. “Abbiamo sbagliato l’approccio, da autolesionisti, tanti contrasti persi e una squadra esperta come la nostra non deve cadere in queste stupidaggini” poi prosegue , “ Un po’ di umiltà serve e domenica si riparte di nuovo, bisogna farsi un esame di coscienza per le cose che non sono andate bene.”   E’ contento per il poker di Ricciardo, ma anche per gli schiaffi presi, perché pretende il massimo da tutti, per la maglia. Una parola viene spesa anche per la tifoseria presente a Biancavilla in circa 250 unità che sostengono e credono in quel sogno. Li loda, perché è giusto che devono crederci come ci credono anche loro.

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