Berlusconi annuncia la fiducia a Letta

Silvio Berlusconi ha annunciato che continuerà ad appoggiare il governo Letta
“L’Italia ha bisogno delle riforme strutturali”

ROMA- Colpo di scena a Palazzo Madama: Silvio Berlusconi ha preso la parola all’ultimo minuto al posto di Renato Schifani e ha annunciato che il Pdl voterà la fiducia al governo Letta. In mattinata sembrava essersi consumata la scissione in seno al Popolo delle Libertà, con 25 senatori “dissidenti” che avevano firmato la mozione di fiducia al governo, e il Pdl pronto a passare all’opposizione.
E poco prima di mezzogiorno era uscita la notizia che il gruppo Pdl aveva ormai deciso all’unanimità di non votare la fiducia, con il Cavaliere pronto anche ad uscire dall’aula. Ma non sono passate neanche due ore ed ecco la sorpresa: il leader del Pdl ha preso la parola in aula dopo Mario Monti ed ha annunciato che continuerà ad appoggiare il governo Letta.
“Abbiamo ascoltato – ha detto – il presidente del Consiglio, il suo impegno sul contenimento della pressione fiscale, la riduzione delle imposte sul lavoro, il suo impegno circa il richiamo della Corte Europea per la responsabilità civile dei giudici. E dunque mettendo insieme tutte queste aspettative, il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo che faccia le riforme strutturali, abbiamo deciso, non senza interno travaglio, di esprimere un voto di fiducia”.
“Avevamo la speranza che potesse cambiare il clima di questo paese – ha proseguito Berlusconi -, una ‘guerra civile fredda’, che potesse andare verso la pacificazione di cui c’è bisogno. Questa speranza non l’abbiamo deposta, la conserviamo ancora“.
Il Pdl ha fatto tutto quello che era possibile per far “cambiare il clima nel Paese” e consentire il passaggio da una “guerra civile fredda” a quella pacificazione di cui un “paese civile ha bisogno”, ha aggiunto. “Noi questa speranza non la abbiamo deposta, la coltiviamo ancora”.
“Dopo il risultato delle passate elezioni – ha spiegato – ritenemmo che l’unica soluzione ragionevole era dare vita a un governo che metteva insieme il centrodestra e il centrosinistra. Aspettammo due mesi di riflessione e poi arrivammo insieme alla formazione di questa compagine della quale noi abbiamo accettato tutte le volontà espresse. E infatti sulle 23 personalità presenti accettammo di avere soltanto 5 ministri. Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità fare e lo abbiamo fatto perchè avevamo la speranza potesse cambiare il clima nel Paese. Speravamo che quella che qualcuno ha chiamato ‘guerra civile fredda’ potesse andare verso quella pacificazione di cui un Paese civile ha bisogno”.(Fonte: TMNEWS)

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