Belpasso ospita gli studenti Erasmus di cinque nazioni

L’iniziativa rientra nei progetti di partenariato strategico che coinvolgono 500 scuole italiane
Erasmus Belpasso

Sono 21 gli studenti stranieri ​di scuola media ​ospitati in questi giorni da 7 famiglie di Piano Tavola e da alcuni docenti nell’ambito del progetto “Erasmus Plus Ka2” di cui beneficia l’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Piano Tavola. Gli studenti sono stati accolti stamane nell’Aula consiliare dal sindaco, Carlo Caputo, mentre giovedi visiteranno la città e il percorso delle 100 Sculture, secondo un programma messo a punto insieme al consigliere comunale Rocco Santonocito, che ha fatto da raccordo tra la scuola e l’Ammnistrazione comunale.

Il partenariato ha come scopo quello di accrescere le competenze degli studenti, attraverso lo scambio di buone pratiche e favorendo la mobilità dei ragazzi. Questo progetto in particolare ha per scuola capofila l’istituto Talatpasa Ortaokulu di Bayrakli (Turchia), a cui si affiancano come scuola partner italiana l’Istituto “Giovanni Paolo II” di Piano Tavola insieme ad altri istituti in Finlandia, Germania, Macedonia e Portogallo. A Belpasso si sta svolgendo dal 10 al 16 Dicembre il primo meeting transnazionale con cinque delegazioni provenienti dalle scuole partner. Coordinatrice del progetto è la professoressa Rosa Maria Falà, mentre lo staff Erasmus è composto dai docenti Alfia Abbadessa, Gaetano Panebianco, Giuseppe Giuffrida e Monica Bilotta.

«Fare rete e superare i confini – ha detto il sindaco Caputo – è indispensabile per i nostri giovani, in un mondo che si evolve in continuazione e a ritmi molto più veloci di quelli di un tempo. Per fortuna oggi anche la scuola mette a disposizione strumenti di incontro e di confronto tra realtà geografiche diverse tra loro e il nostro comune è lieto di accogliere gli studenti e di avvicinarli alle risorse storiche, artistiche e culturali di cui Belpasso è ricca. Sono sicuro che i ragazzi potranno fare tesoro di questa esperienza che contribuisce alla loro crescita come studenti e come cittadini del mondo».

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