BCC Credito Etneo in crescita. A Torre del Grifo l’Assemblea Soci 2019

Anche quest’anno positivo il rapporto annuale presentato. Le BCC Etnee crescono e continuano a sostenere l’economia reale. L’esercizio 2018 si chiude con un utile netto di € 981 mila euro. A Torre del Grifo di via Magenta a Mascalucia (CT) confermata l’ormai prossima apertura della nuova sede di Paternò che accresce la famiglia BCC, già a lavoro nella nuova sede centrale, amministrativa, di Catania. Gradito ospite il dott. Giorgio Fracalossi, Presidente del Gruppo Cassa Centrale Banca.32954296_1809442395790142_7918739475465764864_n

Avere una Banca accanto sempre: questo nel rapporto annuale 2019 dove si è parlato di Credito Cooperativo e Contesto Globale Internazionale e Multimediale. Sala come sempre affollata e ospitata nell’accogliente Centro Congressi del Centro Sportivo di Torre del Grifo Village di Mascalucia, spettacolare sede sociale e casa del Calcio Catania e di tante attività dello Sport Resort EtneoIMG_6099

Partecipata l’assemblea dei votanti. Presentate le relazioni, il Nuovo Regolamento Assembleare e alla fine approvato il Bilancio dell’Esercizio 2018.

Nella Sala Congressi di Torre del Grifo, prestigiosa sede sportiva polivalente del Calcio Catania, si è svolta la consueta Assemblea Soci della Banca di Credito Etneo, nella struttura che è testimone dello sviluppo economico della Città e delle altre sedi pedemontane.

La storia è formata da uomini, strutture, periodi, capitoli e proprio da questa sede si conferma il nuovo scenario per questa banca, legata indissolubilmente e come sempre al territorio. L’assemblea 2019 cade ad un anno dell’apertura con successo della nuova sede operativa ed amministrativa di Catania, viale O. Da Pordenone.
Il 30 aprile del 2000, nasceva la cooperativa di credito, radicandosi poi a partire dal 2001 sull’asse provinciale.

IMG_6098La competenza territorialeAcicastello, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo Etneo, Carlentini (SR), Castiglione di Sicilia, Catania, Centuripe (EN), Gravina di Catania, Lentini (SR), Maletto, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, Ragalna, Ramacca, Randazzo, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Sant’Agata Li Battiati, Sant’Alfio, Tremestieri Etneo e Zafferana. Presto si aggiungerà la nuova sede di Paternò che arricchirà la zona di competenza etnea. BCC 1

Già dai primi anni di attività l’Istituto Credito Etneo, grazie alla dedizione e alla preparazione continua del personale qualificato, soprattutto giovane, ha raggiunto risultati importanti che, anche in questo periodo di crisi economica e sociale, riesce a mantenere con un trend positivo stabile e continuo.
In termini di movimenti bancari e versamenti, nel 2018, la banca è riuscita a crescere, ottenendo e mantenendo risultati ottimi, che hanno dato la possibilità alla BCC Credito Etneo di impiegare il capitale raccolto in favore della clientela per la elargizione del credito.

La Banca, infatti, operando nel territorio che abbraccia con sedi operative Catania (2001), Mascalucia (2008), Biancavilla (2010), Belpasso (2003), Misterbianco (2005) e Ragalna (2013), Paternò (2019), e con la nuova sede amministrativa di Catania, favorisce, grazie anche alle posizioni strategiche individuate e al modus operandi del personale, le piccole e medie imprese e i professionisti del comprensorio, stando a fianco della clientela in modo diretto e operando senza lungaggini burocratiche.

Come evidenziato nella relazione di bilancio 2018 del Consiglio di Amministrazione – dopo i saluti di rito alle autorità presenti e a tutti i soci: “Il 2018 traccia una linea di confine nella storia bancaria e cooperativa italiana. Le più di 290 Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen hanno completato la realizzazione di un’originale processo di integrazione, dando vita ad un nuovo modello d’impresa, definito non a caso Gruppo Bancario Cooperativo. Con l’emanazione delle Disposizioni di vigilanza relative alle BCC‐CR, si completa l’ultimo tassello della più significativa riforma del settore varata in Europa da quando esiste l’Unione Bancaria. Innovativa negli esiti e nel metodo, volendo comporre un quadro normativo consono ai valori fondanti delle banche mutualistiche e coerente con l’esigenza di non snaturarne l’originale funzione di sviluppo inclusivo e durevole a beneficio dei territori e delle comunità locali”.

32873676_1809442439123471_4740741389011124224_nI ruoli attuali e le normative che caratterizzano i ruoli della BCC

Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione generale del Credito Etneo, insieme ad altre consorelle, hanno avuto un ruolo propulsivo per la candidatura di Cassa Centrale ad assumere il ruolo di Capogruppo, avviando un progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo ambizioso e complesso, riconoscendo in essa valori quali la cooperazione ed il legame con il territorio condivisi sin dalla sua nascita dal Credito Etneo. L’assemblea dei Soci, già il 21 maggio 2018, aveva confermato la scelta dell’organo amministrativo ed esecutivo, deliberando l’adesione al costituendo Gruppo Bancario Cooperativo facente capo a Cassa Centrale Banca. La cornice normativa disegnata va ora declinata e riempita di contenuti: culturali, imprenditoriali, manageriali, organizzativi, di comunicazione, un lavoro importante che la nostra Capogruppo sta curando. Sarà necessario comporre la necessaria verticalità del Gruppo con l’orizzontalità delle diverse relazioni della BCC nei territori; Banca cooperativa mutualistica e Gruppo in forma di società per azioni; efficienza complessiva e perseguimento efficace delle finalità mutualistiche del Gruppo; proprietà e controllo. Si tratta di prendere (di acquisire un nuovo e più forte assetto organizzativo, maggiori opportunità sul piano dei servizi offerti ai nostri Soci e Clienti) senza perdere (la specializzazione, la capacità di relazione, la flessibilità e reattività nel dare risposte che caratterizza il nostro modello e la nostra Banca).
Proprio per questo era presente il dott. Giorgio Fracalossi, Presidente del Gruppo Cassa Centrale Banca, un trentino in Sicilia: “Ogni volta che vengo in Sicilia sono proprio felice, specie quando vengo a Catania dove ormai sono di casa …Il movimento bancario cooperativo nasce più di cento anni fa e recentemente è stato oggetto di una riforma che ne ha ridisegnato l’assetto. Siamo partiti dal Trentino per tutta Italia, coinvolgendo la Sicilia, e stimo costruendo un grande progetto bancario all’insegna di avere una centralità delle BCC come protagoniste sul loro territorio …Dal 2008, dalla crisi Lehman, ne habbiamo visto di tutti i colori, anche il CC ne ha sofferto, ma ha risolto al suo interno tutte le politiche di crisi economiche… partecipando anche al sostegno di altre banche non facenti parti del Credito…Forza Catania anche perchè qui c’è stato un altro trentino famoso, Rolando Maran, già allenatore del Calcio Catania, e noi siamo proprio nel Centro sportivo che ci ospita… complimenti“.

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Continuando tema importante è stato il rapporto tra organo bancario ed il Sistema Operativo Europeo: “Vi è la necessità urgente di un “cambio di mandato” dei diversi regolatori europei che vanno a incidere sull’operatività delle banche. L’obiettivo della sola “stabilità” non è più sufficiente. Le Banche di Credito Cooperativo si trovano, inoltre, in una peculiare situazione, nella fase di transizione verso la piena operatività dei Gruppi Bancari Cooperativi. Occorre ribadire che la biodiversità bancaria risulta al servizio della stabilità, rende il mercato più concorrenziale e più certo l’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni, che costituiscono oltre il 95% delle imprese europee. Il pluralismo all’interno del mercato bancario e finanziario è dunque un interesse “pubblico” oltre che economico e politico. Occorre fare attenzione al rischio che il principio di proporzionalità venga semplicemente affermato e non declinato nel concreto. Il principio del single rule book stabilisce che le regole siano le stesse – salvo adattamenti caso per caso – per tutte le tipologie di banche. Questa logica può e deve essere cambiata. Per ragioni di stabilità e di efficacia. Adottare un approccio diverso, adottare una proporzionalità “strutturale”, è possibile”.IMG_6097

Come sarà il 2019 – questo si chiedono preoccupati, ma sicuri, i soci.

La risposta: “Il 2019 sarà un altro anno impegnativo, sul piano gestionale ed organizzativo. L’applicazione dell’IFRS 9 richiede significative e onerose attività di adeguamento dei sistemi informativo‐gestionali, dei profili procedurali e delle interazioni tra le diverse strutture interne della banca. Le nuove disposizioni della MIFID 2 impongono requisiti impegnativi a tutti i soggetti operanti nei mercati finanziari e richiedono l’adozione di nuove strategie, di nuove politiche commerciali e di una ancora più attenta qualificazione del personale chiamato alla relazione con soci e clienti. Dando vita ai Gruppi Bancari Cooperativi, il 2018 è per le BCC anche l’anno del definitivo comprehensive assessment che si snoderà attraverso l’asset quality review e lo stress test”.

Come opera il Collegio Sindacale nelle peculiari responsabilità di vigilare sulla corretta amministrazione?
Il Collegio – non coinvolto in attività che tali funzioni è chiamato a controllare – è sempre preliminarmente sentito con riferimento alle decisioni attinenti la nomina e la revoca dei responsabili delle Funzioni aziendali di controllo. La Banca ha istituito le seguenti funzioni aziendali di Controllo ‐ permanenti e indipendenti ‐ dedicate ad assicurare il corretto ed efficiente funzionamento del Sistema dei Controlli Interni: – Funzione di Revisione Interna (Internal Audit); – Funzione di Controllo dei rischi (Risk Management); – Funzione di Conformità alle norme (Compliance); – Funzione Antiriciclaggio e Vigilanza”. IMG_6095

Come si presenta la Banca nell’assetto informatico dei nostri tempi?

… la tecnologia sta cambiando modalità ed organizzazione del “fare banca”. Fintech, digital business, big data sono fattori con i quali tutte le imprese bancarie si stanno confrontando. Il Credito Cooperativo aggiunge alle complessità comuni la sfida della mutualità digitale. Una re‐interpretazione della banca di relazione che integrerà le modalità tradizionali con quelle innovative. I Gruppi Bancari Cooperativi potranno investire energie creative, competenze tecnologico-organizzative e risorse finanziarie per rendere più efficace e distintivo il servizio della nostra BCC a soci e clienti”.

Come si prevede l’aspetto reddituale del 2019?

Sotto l’aspetto reddituale il 2019 dovrebbe registrare una sostanziale tenuta del margine di interesse con contestuale aumento degli impieghi lordi e la diminuzione del tasso medio degli stessi, il mantenimento del margine commissionale, la realizzazione di utili da cessione titoli in linea con quelli realizzati nel 2018, la conferma della dinamica dei crediti deteriorati in linea con l’andamento dell’economia locale; nel 2019 si prevede inoltre la diminuzione delle spese amministrative, considerando che nel 2018 si sono verificate determinate spese straordinarie legate alla migrazione ad altro sistema informativo, e gli effetti derivanti dal ricambio generazionale realizzato dalla banca”. IMG_6099Confermata inoltre la politica commerciale che contraddistingue l’attività creditizia della banca è, quindi, orientata al un sostegno finanziario dell’economia locale. Si caratterizza per un’elevata propensione ad intrattenere rapporti di natura fiduciaria e personale con tutti gli operatori (famiglie, micro e piccole imprese, artigiani) del proprio territorio di riferimento, verso i quali è erogata la quasi totalità degli impieghi, nonché per una particolare vocazione operativa a favore dei clienti-soci anche mediante scambi non prevalentemente di natura patrimoniale. Le peculiarità delle BCC, infatti, generano fiducia nei clienti già acquisiti o potenziali, producendo indicatori di rapporto tra raccolta e impieghi stabili e positivi, segno che i clienti credono nell’istituto bancario. “Il 2018 è stato caratterizzato, per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, da un incremento equilibrato della raccolta e degli impieghi netti verso clientela”.

DSC_0213-Medium-300x199Il Presidente del Consiglio di Amministrazionedott. Agatino Rizzo ha ribadito che: “Anche quest’anno la banca chiude in buon utile, accostandoci al compito, dal 2008 sempre più gravoso, di rendicontare e spiegare i dati economici del precedente esercizio. Vedo il bilancio 2018 abbastanza positivo, questo perchè dopo cinque anni  i nostri impiegni sono cresciuti in maniera significativa, anche come segno positivo nell’economia del nostro territorio. Per la banca doppiamente positivo …abbiamo aumentato gli impeghi e sono diminuite le rettifiche di valore, stiamo facendo del credito sano. Un particolare ringraziamento rivolgiamo a tutto il personale della Banca per la costante collaborazione. Un grazie di cuore ai signori Soci ed a tutta la clientela per la fiducia che accordata. Infine un ricordo ed un sentito pensiero ai soci che ci hanno ultimamente lasciato”.

L1250468-CopiaIl Direttore Generale del Credito Etneo, dott. Venerando Rapisarda, ha ancora posto l’accento su come sia sempre complicato dirigere una banca in tempo di crisi. Da circa dieci anni sia le banche che le imprese si dibattono in questa crisi, che non accenna a fermarsi. E per questo è importante avere una Banca accanto alle famiglie e alle piccole imprese, cercando di valutare positivamente le istanze del territorio.  Conservando e confermando il trend positivo con l’adesione al Gruppo Cassa Centrale Banca di Trento.  Infatti nel corso del 2017 sono state approntate e realizzate le attività per la migrazione delle procedure operative dal sistema informativo fornito dalla società BCC Servizi informatici Spa, società del Gruppo Bancario ICCREA, al sistema informativo fornito dalla società Phoenix Informatica Bancaria Spa, società del gruppo Cassa Centrale Banca, a seguito dell’adesione del Credito Etneo al progetto di Gruppo Bancario Cooperativo facente capo alla trentina Cassa Centrale Banca.

Il direttore: “Questo è il diciottesimo esercizio che portiamo all’Assemblea dei soci. Il Tempo passa velocemente, sembra ieri, con orgoglio già dal giugno dell’anno scorso siamo nella nuova sede centrale, amministrativa, di Catania, in viale Oderico Da Pordenone, un risultato importante e significativo. Il Credito Etneo è l’unica banca residente e operante in Catania. Oggi nasce anche un’altra realtà bancaria BCC, quella di Paternò, una piazza che mi vede coinvolto sin da ragazzo, scolasticamente ed affettivamente. Una città quella di Paternò con una grande valenza economica-agricola che offrirà alla nostra banca motivi di crescita di mercato territoriale, coinvolgendo i soci e le famiglie, come nel nostro spirito di assistenza bancaria… La nostra forza operativa nel territorio è stato motivo di orgoglio apprezzato anche da Giorgio Fracalossi, Presidente del Gruppo Cassa Centrale Banca e la sua presenza oggi ne è testimone”.IMG_6096

Sulla raccolta patrimoniale e sull’esercizio annuale che ha caratterizzato positivamente lo scenario economico 2018 entro il quale si è svolta l’attività del Credito Etneo, ha parlato, il Presidente del Collegio Sindacale dott. Vincenzo Rapisarda: “Essere oggi presidente è una grande responsabilità, per l’oneroso controllo contabile, tutto quello che si svolge nell’attività bancaria interna ed esterna …bisogna dirigere i colleghi per fare un controllo effettivo sul posto di lavoro, essendo noi oggi un importante organo di vigilanza per la legge 231“.
Abbiamo sentito il vice direttore Massimo Sena: “L’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo è fondamentalmente un obbligo della legge 49/2016, pena la perdita della licenza bancaria, oggi è un opportunità mantenendo denominazione ed autonomia ma con il supporto a livello di strategia economica, informatica e commerciale da un gruppo che sarà il settimo gruppo bancario d’Italia …ben 84 banche“.

La Banca di Credito Etneo anche quest’anno ha ottenuto il parere favorevole di revisione dalla società esterna KPMG spa, leader mondiale nel campo di controllo contabile: “la gestione è coerente con il bilancio d’esercizio 2018 ed è redatta in conformità alle norme di legge” (art.14 del D.Lgs. n. 39/2010, relazione del 12 Aprile 2018 per la funzione di revisione legale dei conti).IMG_6093

Valorizzare sempre il territorio di relazione tra banca e socio-cliente per accompagnare e sostenere le scelte importanti della vita (l’investimento del risparmio, l’acquisto della casa, la protezione delle cose e delle persone care, la previdenza per sé ed i figli…) con adeguata e precisa consulenza.
Tanti appunto i soci presenti alcuni muniti di deleghe per l’assemblea annuale, che ha avuto come sempre una cornice di serenità conviviale nel rinfresco poi di fine lavori nel terrazzato di Torre del Grifo Village.
Apprezzato, come sempre, l’intervento dell’avvocato Nello Pogliese, consulente bancario: “Gli ultimi cinque anni sono stati favorevoli. Bisogna essere grati alla Dirigenza Operativa per avere trasmigrato l’Istituto di Credito nella realtà nazionale… Importante è il valore umano trasmesso dalla banca…“.
Interessante il pensiero del prof. Enrico Magrì, componente Consigliere Indipendente Capo Gruppo: “Oggi è stata una giornata molto positiva per una banca con più di un milione di utile, in grande crescita, ed in momento di crisi dell’economia fare questi grandi risultati, crescere nella raccolta e negli impegni, ci fa felici. Come Capo Gruppo sono contento che ci siano banche in grado di fornire questi risultati, perchè noi vogliamo che le banche siano il motore dei territori …“.

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Un trend positivo mantenuto anche nel 2018, per il Credito Etneo. Dalla sede amministrativa di v.le O. Da Pordenone parte una importante scelta strategica sia per visibilità che per incremento del patrimonio immobiliare.

Le prospettive BCC: Considerazioni e rendiconto di una Struttura Operativa ben organizzata, alle pendici dell’Etna. Le BCC sono chiamate a confrontarsi con il presente, che impone di riconsiderare e riconfigurare modelli e prassi. Se, ad esempio, fino a pochi anni fa, la copertura territoriale di una banca attraverso la rete fisica degli sportelli era ritenuta uno degli elementi-chiave di dimensionamento ed efficacia, oggi ne emerge con ancora maggiore evidenza, soprattutto a fronte di una redditività declinante, l’elemento di peso in termini di costi fissi.

Se l’ancoraggio all’economia reale e l’interpretazione del mestiere bancario in primo luogo come facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di denaro significava implicitamente distanza da una finanza meramente speculativa e per ciò da incoraggiare, ora andamento dei tassi, compressione dei margini e, ancora una volta, regolamentazione bancaria rendono la “gestione denaro” assolutamente insufficiente a garantire redditività prospettica. IMG_6094Le Banche di Credito Cooperativo, con una rete superiore alle 4.450 dipendenze, sono impegnate a rendere i loro sportelli dei veri punti di contatto con i propri soci e clienti, ampliandone la capacità di offerta. Non si tratta di adottare il modello della banca-supermercato che offre a listino, accanto a mutui e conti correnti, vari beni di consumo. Ma di valorizzare il luogo fisico di relazione tra banca e cliente per accompagnare le scelte importanti della vita (l’investimento del risparmio, l’acquisto della casa, la protezione delle cose e delle persone care, la previdenza per sé ed i figli…) con adeguata consulenza.

Si tratta di valorizzare, in una logica di partnership, le relazioni che i territori favoriscono (con le rappresentanze d’impresa, i professionisti, le associazioni…) per potenziare l’offerta di soluzioni utili con positive ricadute anche in termini di business.

Non si arresterà, e anzi di certo cresceranno, il numero ed il volume delle transazioni che verranno effettuate “in automatico” e “a distanza”. Ma ci sarà comunque una quota di operazioni che continueranno a richiedere la fisicità e la relazione. Si tratta, dunque, di comporre, non di opporre, operatività tradizionale e virtuale.

Le BCC hanno destinato l’anno scorso al finanziamento dell’economia reale un’alta percentuale superiore al 50% dei propri attivi (maggiore di altre banche). E il 96% dei finanziamenti delle BCC va alle imprese e alle famiglie (rispetto al 76% del resto dell’industria bancaria). La relazione privilegiata con le piccole imprese è un punto di forza che va ulteriormente valorizzato. La struttura produttiva italiana rimarrà incentrata sulle PMI, ma queste opereranno in un mercato sempre più integrato (a livello di filiere industriali oltre che geografiche) e con esigenze evolute in termini di servizi e prodotti.IMG_6105

Capacità di valutare con sempre maggiore accuratezza il merito creditizio, capacità di lettura delle prospettive settoriali e delle dinamiche di mercato, capacità di proporre prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, sono le strade per recuperare margini reddituali basati sulla qualità oltre che sulla quantità.

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