“Basta sprechi!” L’Anac dice addio alle siringhe pagate a peso d’oro

Il Consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) approva una delibera per i prezzi di riferimento dei dispositivi medici. Da anni si denunciano aumenti ingiustificati e sprechi. Oggi si cambia.

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Da anni si denunciano sprechi nella sanità tra il «prezzo giusto» individuato dall'authority e quello medio praticato dalle aziende sanitarie ci sono differenze di prezzo che sfiorano il 500%, non solo per protesi dove la qualità può fare la differenza, ma anche per semplici bende, siringhe e cerotti. 

Da oggi le cose dovranno cambiare: il Consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha approvato la delibera per i prezzi di riferimento di 39 dispositivi medici, relativi a 25 differenti tipologie di siringa, 11 di cerotti e 3 di ovatta di cotone. "Sulla base di stime indicative, laddove tutti i contratti con prezzi superiori a quelli di riferimento si allineassero a questi ultimi, è possibile attendersi un risparmio valutabile nell’ordine del 15-20% della spesa annuale per i 39 dispositivi medici oggetto dell’intervento dell’Autorità", sottolinea l'Anac.

Prezzi in libertà rilevati per 408 tipologie di beni e servizi dai farmaci ad uso ospedaliero, ai dispositivi medici, ai servizi di ristorazione e pulizia, considerati a maggior impatto sulla spesa per beni e servizi sanitari. Per ciascun bene è pubblicato il prezzo medio d'acquisto attuale e quello «di riferimento» che dovrebbero praticare Asl e ospedali.

Nel corso del 2013, l’Autorità guidata da Raffaele Cantone ha accolto la proposta dell'Agenas di revisionare i prezzi di riferimento dei dispositivi medici "al fine di tener conto, rispetto a quanto fatto nella precedente elaborazione, di aspetti ulteriori - precisa l'Anac - relativi a specifiche destinazioni di uso, caratteristiche tecniche dei materiali, confezionamenti".

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