Banco del Mutuo Soccorso – R.I.P. (Requiescant in pace) ora suona per Francesco di Giacomo

Si è spento oggi Francesco Di Giacomo, voce del Banco del Mutuo Soccorso, a causa di un incidente stradale.

Anche Francesco Di Giacomo del Banco ci ha lasciati, una grande voce, autore di splendidi testi.  Era nato a Siniscola il 22 agosto 1947. Aveva 67 anni.

L’incidente è avvenuto a Zagarolo, in via Valle del formale, all’altezza del centro sportivo. Tutto è successo intorno alle 18, quando Di Giacomo era alla guida della sua auto, una Toyota. Secondo una prima ricostruzione il cantante del Banco del mutuo soccorso sarebbe stato colpito da un malore che gli avrebbe fatto perdere il controllo del veicolo facendogli invadere l’altra corsia fino a schiantarsi contro una Rover che proveniva in senso contrario. Alla guida dell’altra auto una donna che miracolosamente non avrebbe riportato gravi ferite. Di Giacomo, che viaggiava da solo, è morto durante il trasporto all’ospedale di Palestrina. 

Il Banco del Mutuo Soccorso, o semplicemente Banco, è un gruppo rock di Roma fondato nel 1969 e tuttora in attività. Insieme alla Premiata Forneria Marconi, gli Area e a Le Orme è l’esempio più rappresentativo e noto, anche all’estero, di rock progressivo italiano.

(fonte Messaggero.it)

Da Carlo Massarini

Non ce la faccio più. Ogni mese se ne va un pezzo della nostra storia, del nostro vissuto, delle nostre emozioni. Prima Roberto Ciotti, poi Freakantoni, ora Francesco Di Giacomo. Francesco, quella voce che era un dono del… cielo, capace di portarci altrove, in luoghi che avevano del magico, avanti e indietro nel tempo.
Francesco, quell’omone barbuto e dolce, sarcastico e sornione insieme, uno che con le parole sapeva giocare e incantare. Francesco, che ogni volta che lo abbracciavi ti riempiva le braccia, e il cuore di gioia.

No, Francesco no. E mai e poi mai l’annuncio mentre guardi quel carrozzone un po’ sgangherato che gente così se la sogna, e che 30 secondi dopo riparte coi maghi e le battutine. Penso alla sua famiglia, penso a Vittorio, e a tutti quelli che hanno il Banco nel cuore da 40 anni A presto, fratello, ci mancherai. Tanto“. 
 

 

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