AUTOMOBILISMO: a Pergusa va in scena il 42esimo GP del Mediterraneo

Nell’ultimo appuntamento dell’European Touring Car Championship vince il campionato il pilota russo Karamyshev, mentre nel campionato Italiano Green Hybrid Cup trionfa l’inviato di striscia la notizia Jimmi Ghione

Si è concluso il week End motoristico sull’autodromo siciliano di Pergusa, ultimo appuntamento  del campionato Europeo Fia turismo, che ha visto trionfare per il titolo il 25enne pilota russo Nikolai Karamyshev su Chevrolet Cruze 1,6T, precedendo lo slovacco Mat’o Homola ed il ceko Petr Fulin entrambi su BMW E90 320 TC.

Una giornata trionfale per il team spagnolo Campos e per i suoi due piloti, che con le loro vetture, Chevrolet Cruze hanno monopolizzato gara uno, con la vittoria del giovane russo Karamyshev che porta a casa anche il titolo iridato.  In gara due, le cose cambiano, il neo campione russo incappa in problemi tecnici che lo mettono fuori gioco, ma il risultato non cambia, la vittoria va al compagno di squadra Igor Skurz, che partito dalla settima posizione, sfodera una prestazione fantastica, superando in 10 giri i sei piloti che lo precedevano ,dimostrando di non essere tanto inferiore del suo compagno di box neo campione. Buona prova anche per lo slovacco ventenne Homola che si piazza secondo in tutte e due le gare ed anche nella classifica del campionato europeo.

Oltre al campionato ETCC, si è corso pure l’ultimo appuntamento del campionato Italiano Green Hybrid Cup che ha visto trionfare il giornalista Jimmy Ghione in tutte e due le gare, con la vettura alimentate a gpl, dimostrando grandi abilità di guida , che però non gli sono valse la vittoria che invece è andata all’italiano Gabriele Torelli.

Un eccellente spettacolo ci è stato mostrato anche dai campionati italiani turismo e dai campionati europei/italiani 500 Abarth, che hanno regalato ai tifosi siciliani, venuti per l’occasione da tutta le parti della sicilia, quell’entusiasmo e quella passione che li ha spinti a venire nella provincia di Enna, per uno sport, ma soprattutto per un circuito, che negli ultimi 15 anni ha sofferto molto l’assenza dalle corse nazionali e internazionali. Con la speranza che chi di dovere si accorga che l’autodromo non sia un problema da debellare ma una risorsa da valorizzare, non solo per lo sport ma anche per il turismo della terra siciliana. Non lasciamo che questo storico Autodromo siciliano, che ha visto passare piloti come Montoya, Alboreto, Massa ed il più blasonato Michael Schumacher, diventi una cattedrale nel deserto, perche non lo merita Pergusa, non lo merita la Sicilia ed i suoi tifosi ma soprattutto non lo merita lo Sport Automobilistico.

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