Attività congiunta tra Guardia Costiera e Ingv

Giovedì 11 ottobre due vulcanologi hanno preso parte alla missione di un elicottero della Guardia Costiera per monitorare i crateri sommitali dell’Etna

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Alle prime luci d’alba di giovedì 11 ottobre, il responsabile del monitoraggio vulcanologico dell’INGV-OE Dott. Stefano Branca ed il collega vulcanologo Dott. Luigi Lodato, hanno preso parte alla missione di un elicottero AW139 della Guardia Costiera, in dotazione al 2° Nucleo Aereo e decollato dalla Base Aeromobili, allo scopo di monitorare e registrare le attività dei crateri sommitali dell’Etna.

La cooperazione è frutto di un protocollo d’intesa stipulato a livello nazionale tra il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Ingv.

Nell’ambito del protocollo d’intesa e grazie alle sinergie tra i due Enti le missioni concordate tra il Direttore della sede catanese dell’Istituto, dott. Domenico Patanè ed il Capitano di Fregata Massimiliano Privitera, Comandante del 2° Nucleo Aereo Guardia Costiera, coniugano le esigenze di monitoraggio e registrazione dei dati da parte dell’Istituto, con le tipiche attività di vigilanza e controllo, a tutela della sicurezza della navigazione e di competenza dell’Autorità Marittima, con particolare riguardo all’Isola di Stromboli.

Le attività di monitoraggio continueranno anche nei prossimi mesi, sulla base dell’accordo sottoscritto e delle necessità dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

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