Asacom Scuola: più qualità per i servizi agli alunni diversamente abili

Superati anche gli esami di maturità, si conclude per tutti un altro anno scolastico. Ma è già tempo di bilanci, di nuove valutazioni e progettualità per il prossimo anno di formazione. 

ass-scol

Soprattutto se pensiamo ai Servizi e alla loro qualità. Quelli scolastici ed extra scolastici di tipo educativo e intellettuale (assistenza alla comunicazione, assistenza all’autonomia e alla comunicazione, didattica integrativa domiciliare) e quelli relativi invece al trasporto e all’assistenza igienico personale che le famiglie, sempre più numerose nella nostra Regione, richiedono per favorire l’inserimento scolastico e l’integrazione sociale dei propri figli diversamente abili.

Da anni, la Città Metropolitana di Catania promuove numerosi interventi sociali, inizialmente grazie all’erogazione di contributi a favore delle famiglie, poi, con la delibera del Consiglio provinciale n. 18 del 6/8/2007, tramite la realizzazione di un vero e proprio albo di operatori specializzati per studenti con deficit sensoriale visivo o uditivo e con la nascita del sistema di accreditamento degli enti che operano nel Terzo Settore (sia per i servizi di tipo intellettuale, sia per tutti gli altri).

Rispetto al 2007, gli utenti sono quasi raddoppiati. Ad oggi, infatti, sono circa 200 gli studenti con disabilità sensoriale (non udenti, non vedenti e ipovedenti) e più di 600 con disabilità grave che possono scegliere liberamente, già prima dell’inizio dell’anno scolastico, sia i servizi a cui accedere, sia l’operatore specializzato o l’ente accreditato a cui rivolgersi.

Al tempo stesso, negli ultimi anni, la maggior parte degli operatori si è ulteriormente specializzato come Asacom (assistente all’autonomia e alla comunicazione), acquisendo cioè maggiori competenze e professionalità per lavorare insieme ad alunni con disabilità grave. Questo servizio, ad oggi, è gestito esclusivamente dagli enti che operano nel Terzo Settore e che assumono spesso gli operatori specializzati con veri e propri contratti-pirata, abbassando notevolmente la retribuzione oraria.

Consapevoli della sempre maggiore richiesta di servizi da parte delle famiglie e forti dell’esperienza professionale maturata, le proposte degli operatori alla Regione sono chiare.

“In un periodo in cui i contributi pubblici per l’istruzione e, in particolare, per il sostegno alla disabilità, stanno subendo una drastica riduzione, dobbiamo ripensare seriamente al modo più opportuno di impiegare i finanziamenti in servizi di qualità per i nostri ragazzi – spiega la pedagogista Rosa Elisabetta Sapuppo, coordinatrice Cobas Asacom Scuola, che lavora nel settore educativo da più di 20 anni -. Innanzitutto, aumentando le ore di lavoro, i finanziamenti, i compensi per gli operatori e i tempi di erogazione del servizio ogni anno, dall’inizio alla conclusione delle lezioni.

Inoltre, avendo sperimentato da anni la validità del metodo della libera scelta dell’operatore specializzato da parte degli utenti, economicamente conveniente anche per la Pubblica Amministrazione, chiediamo la pubblicazione di un nuovo regolamento che distingua i servizi di tipo intellettuale (assistenza alla comunicazione per disabili sensoriali; assistenza all’autonomia e alla comunicazione per disabili gravi; assistenza didattica integrativa domiciliare) di competenza degli operatori specializzati, da quelli di trasporto e di tipo sanitario, di competenza degli altri enti”.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Codice di verifica *