Arriva il palo scaccia-crisi per il Calcio-Catania

Il risultato parla chiaro..Catania-Pescara, la squadra etnea conquista la prima vittoria della stagione

Alla sesta giornata del campionato di Serie B va in scena lo scontro fra le due deluse fino a questo momento: Catania e Pescara si ritrovano entrambe ultime a tre miseri punticini e con tanto amaro in bocca. La partita inizia immediatamente a grandi ritmi. Neanche il tempo di cominciare e Alessandro Rosina si fa fare fallo in area abruzzese, l’arbitro accorda il calcio di rigore che lo stesso attaccante del Catania trasforma nel gol del vantaggio. Già dal primo minuto è 1-0 per la squadra allenata da mister Sannino. Tutto scorre nella calma più assoluta fino al 20′ quando Capuano perde un pallone colpevolmente, Melchiorri manda a spasso la difesa catanese ed infila un sinistro sul secondo dei due pali protetti da Anania.

Gol del pareggio che taglia un po’ le gambe agli etnei che fino a quel momento avevano amministrato molto bene. Il primo tempo si chiude comunque nell’ordinaria amministrazione. Pronti, via ed è nella ripresa che se ne vedono delle belle. Al 50′ infatti un caparbio Jankovic trova il modo di servire Emanuele Calaiò, che con un bel sinistro appena toccato dalle mani del portiere avversario, trova la sua terza realizzazione stagionale. Freccia scoccata sotto la curva ed è nuovo vantaggio per il Catania. Il Pescara però ci prova e crea grande pressione nei confronti dei padroni di casa che non riescono proprio a chiudere la partita, neanche quando all’83′ Rosina pesca il solito Calaiò che, a tu per tu col portiere, scaraventa la sfera su quest’ultimo e non riesce a realizzare il gol che avrebbe ammazzato la partita. Sembra proprio un sortilegio, ma a Catania non si può star tranquilli fino al fischio finale evidentemente. E proprio a dar dimostrazione di questa tesi c’è l’espulsione rimediata da Gyomber per non aver tenuto saldi i nervi, ma soprattutto il palo interno colpito da Pasquato quasi all’ultimo istante, che per poco non decreta il pareggio finale del Pescara. Anania infatti sul rimbalzo si ritrova il pallone fra le mani, incredulo. Il direttore di gara poi ci mette lo zampino quando allunga esageratamente il recupero già di per sè consistente. Ma alla fine arriva l’urlo di liberazione del Massimino: il Catania conquista la prima vittoria stagionale!
Finalmente sono arrivati questi primi tre punti in unica dose e non se ne poteva più sinceramente.
Dati alla mano, sembra che la “cura Sannino” stia portando i suoi buoni frutti: 5 punti in tre partite. Non possiamo fermarci solamente a questi, dobbiamo infatti analizzare il cambiamento di questa squadra che pian piano sta imparando ad assumere quell’atteggiamento che porta a fare grandi cose in Serie B. Cominciamo a vedere un po’ più di umiltà, grinta e sprazzi di concretezza negli interpreti. Seppur i problemi da risolvere siano ancora tanti, da un centrocampo praticamente inventato, ad una difesa spesso in amnesia, per finire con una vistosa incapacità di chiudere le partite prima del 90′, nonostante ciò, i passi in avanti sono pressocchè enormi. Finalmente è stato raggiunto l’obiettivo primario della vittoria, adesso bisogna darsi verso per cercare continuità e ripartire davvero, una volta per tutte. Non sarà facile, anzi la corsa che ci aspetta sarà davvero ardua. Già a partire dalla prossima trasferta di Frosinone, infatti, mancheranno dei titolari come Gyomber e Monzon (squalificati), oltre la lunga sfilza di infortunati che si spera di recuperare al più presto. Grossi grattacapi si prevedono per Giuseppe Sannino questa settimana, ma noi vogliamo dargli fiducia perchè crediamo che lui voglia dare il massimo per la causa rossazzurra. Ce ne accorgiamo dal nuovo atteggiamento di questa squadra. Attenzione però, perchè chi si loda si imbroda, il Catania, invece, deve riconquistarsi la propria nomina coi risultati sul campo e non sarà di certo una vittoria a cancellare il passato, se non si farà bene anche in futuro.
Ma oggi noi vogliamo chiudere e ripartire allo stesso tempo da quel palo preso da Pasquato nei minuti di recupero. Se fosse stato un altro giorno o se fossimo rimasti a martedì scorso ad esempio, allora mettiamo entrambe le mani sul fuoco che oggi il Catania non avrebbe vinto. Invece quel pallone è tornato fra le mani di Anania e non si è depositato in rete. Significa che la ruota gira e, magari, anche per noi può cominciare a farlo.
Quel palo vuole scacciare la crisi e noi vogliamo riprenderci il nostro Catania. Continuate a vincere.

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