Area 51: la segreta zona militare americana

Area 51, la cui esistenza è stata riconosciuta nel 2013, è una delle zone più segrete al mondo. È protagonista di molte leggende metropolitane che riguardano gli alieni e nessun civile può accedervi, compresi alcuni militari che non sono stati autorizzati all’accesso. La NASA fornisce alcune immagini della base, in cui si possono vedere gli aerei, le piste e la vastità del suo perimetro

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L’Area 51 è una zona militare confinante con l’Area 15, che ha una grandezza di 26.000 chilometri quadrati (grande quasi quanto la superficie della Sardegna), situata nello Stato del Nevada, negli Stati Uniti. Confina con una regione in cui sono stati condotti dal dipartimento dell’energia statunitense, numerosi sperimenti nucleari. Precedentemente, veniva chiamata “Nevada test site – 51“, ma in seguito questo nome fu sostituito con quello attuale. Questa zona è famosa per i segreti che nasconde, ma ovviamente è impossibile venirne a conoscenza, perché dietro essi si cela il governo americano.

Secondo alcune teorie complottistiche, all’Area 51 vengono legate vicende che riguardano gli extraterrestri, che vengono associate ad essa, per via del programma militare sugli aerei U-2, avvistati dai radar anche se capaci di raggiungere altissime quote. Questi velivoli, nonostante ciò, erano molto luccicanti e hanno alimentato questa leggenda metropolitana. Alcune persone che lavoravano in questa zona, affermarono che essa servisse per la sperimentazione di apparecchiature militari.

Nel 2013, l’ex presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, ammesse per la prima volta la sua esistenza, non fornendo però altre informazioni al riguardo. Hillary Clinton, candidata alle ultime elezioni presidenziali dichiarò: «Se vinco e divento presidente svelerò tutto sugli alieni e sull’Area 51». L’area che circonda il Groom Lake, è riservata sia al traffico aereo civile che a quello militare. Vi sono appositi sistemi di sicurezza che la proteggono e solo il personale autorizzato ne ha l’accesso. Chi prova a valicare la zona clandestinamente, viene arrestato per violazione di proprietà governativa. I piloti militari che accedono anche solo accidentalmente all’area, vengono sanzionati.

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La sicurezza del territorio viene affidata a guardie private di sicurezza che pattugliano con mezzi di colore mimetico, di colore champagne e grigio. Le guardie sono munite di fucili d’assalto. Se vi sono trasgressori, viene avvisato lo sceriffo della contea di Lincoln. La multa equivale a circa 600 dollari, anche se alcuni visitatori hanno affermato di aver ricevuto visite da parte degli agenti dell’FBI. Chi usa e punta fotocamere e videocamere verso la base, viene immediatamente fermato e trattenuto. Nel terreno, sono anche presenti dei sensori di movimento, che servono ad aumentare la sorveglianza.

La base non è presente sulle mappe pubbliche del governo. Quella dell’aviazione civile mostra solamente un’area con accesso ristretto. Le immagini del satellite Terra, che erano anche pubbliche, sono state eliminate nel 2004 e oggi sono solo disponibili le immagini del Satellite NASA Landsat 7, in cui è possibile vedere gli aerei le piste e la vastità del suo perimetro.

Lo Stato del Nevada ha battezzato la strada statale 375 che costeggia Area 51, “The Extraterrestrial Highway(L’autostrada extraterrestre). Secondo il ricercatore Glenn Campbell, la base dichiara un valore di 2 milioni di dollari all’assessore delle tasse della contea di Lincoln, che però non può avere accesso all’area.

Gli ufologi mostrano molto interesse nei confronti di questa misteriosa area e sostengono che il governo statunitense abbia presumibilmente contatti con gli extraterrestri. Essi sono anche convinti che i resti di un UFO, siano stati portati all’interno della base dopo l’incidente di Roswell (in cui venne catturato un presunto disco volante), nel 1947. Uno dei sostenitori di tale teoria è l’ex ministro alla difesa canadese Paul Hellyer. Queste teorie e segreti militari hanno favorito la nascita di diverse teorie del complotto, che hanno anche ispirato scrittori e registi. Lo scienziato Boyd Bushman, ex dipendente dell’Area 51, svelò una curiosa confessione durante un’intervista, prima della sua morte, dicendo: «Gli alieni esistono e collaborano con gli esseri umani nell’Area 51» e mostrando anche delle fotografie in cui sono ritratti presunti extraterrestri. Sostenne anche che essi contribuirono a sviluppare la tecnologia volante.

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