Approda in Canada lo spettacolo “Il dolore pazzo dell’amore” 

“Il dolore pazzo dell’amore”, tratto dall’omonimo libro di Pietrangelo Buttafuoco, verrà portato in scena con musiche dal vivo a Montréal e Québec. L’autore-narratore racconta la sua infanzia siciliana con il cantastorie Mario Incudine (anche attore e regista) e il musicista Antonio Vasta

Vasta Buttafuoco Incudine

Dopo le tappe siciliane di Agira, Piazza Armerina, Catania, Caltanissetta, Novara di Sicilia, Modica e Comiso e dopo aver riempito il teatro Vittorio di Roma per dieci giorni, la tappa a Sori (in Liguria) e la partecipazione al Festival della Comunicazione di Camogli, “Il dolore pazzo dell’amore” si prepara per la prima volta a salpare oltreoceano.
Il Tour canadese, fortemente voluto dall’Istituto italiano di cultura di Montréal, prevede due date: la prima mercoledì 25 ottobre alle ore 20 al Théâtre Rialto di Montréal e la seconda (in collaborazione con Maison de la littérature) giovedì 26 ottobre alle ore 19 alla Bibliothèque Monique-Corriveau di Québec.

Lo spettacolo – con protagonisti Pietrangelo Buttafuoco (voce narrante), Mario Incudine (cantastorie e regista, chitarra e percussioni) e Antonio Vasta (pianoforte, fisarmonica, organetto, zampogna e autore della musiche assieme a Incudine) – è prodotto dalla Compagnia dell’Arpa di Enna.

Buttafuoco e Incudine, accompagnati da Vasta, mettono in scena i canti di un unico cunto che è un tuffo nel passato dell’autore, un amarcord imbevuto di rituali, sapori, abbracci, addii, lacrime e risate, dimostrazioni d’affetto, slanci d’amore, passioni estatiche. Protagonista assoluta, la Sicilia e in particolare i paesini dell’entroterra come Agira e Leonforte, Calascibetta, restituiti con nostalgica ironia dai racconti del narratore-cuntista Buttafuoco e dalle incursioni del cantastorie Incudine che fa rivivere la voce dei carrettieri siciliani, le serenate sotto ai balconi portate in dono alle promesse spose, i canti mesti dei riti funebri e la nuova musica della Sicilia di oggi.
Ma in scena c’è soprattutto c’è l’amore, e “all’amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore”, come sottolinea Buttafuoco. 

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