Anna Torres, la pittrice che scruta l’animo umano attraverso gli occhi

Nelle sue tele molta la psicologia che coglie “l’attimo fuggente”. Quest’anno ricorre il decennale di Back to the Future: è infatti dal 2010 che questa sezione intende illustrare al pubblico la riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea. Anche la Biennale di Panormus nel vasto panorama siciliano, sta selezionando degli artisti  anche  fotografi, scultori, poeti e installatori che daranno una svolta alla cultura siciliana.

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Il mercato sostiene la cultura, ma senza cultura con ci sarebbe mercato. Lei cosa ne pensa?

Penso che la cultura sia all’apice del mercato, non si può fare a meno di nessuna delle due”.

Quest’anno ricorre il decennale di back to the Future: è infatti dal 2010 che questa sezione intende illustrare al pubblico la riscoperta dei pionieri del’arte  contemporanea. Anche la Biennale di Panormus nel vasto panorama siciliano sta selezionando degli artisti anche fotografi, scultori, poeti e installatori che daranno una svolta alla cultura siciliana, un “ritorno al futuro”. Lei in quanto pittrice, che cosa ne pensa?

“L’arte come non mai, in questo momento è fondamentale per esprimere la nostra vera anima, in quanto non mente mai ed è utile per un futuro migliore”.

Noto da un veloce ma non per questo meno attento sguardo delle sue tele, un grande amore per la natura e per i volti. Ce ne vuole parlare?

“Nel volto scorgo l’anima,specie negli occhi, non mentono mai; mi piace cogliere lo sguardo del personaggio in questione”.

Dei maestri del passato, chi predilige e perché?

“Prediligo Michelangelo per la sua perfezione e la luce che mette ai personaggi e Van Gogh per la dinamicità delle pennellate ed il modo di dipingere i fiori”.

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