Anna Maria Guarnieri: “Dal divino, alla cellula, alle civiltà, all’Universo”

L’opera esoterica dell’artista archeologa sarà testimonial della mostra “Bellezza Divina, sezione Aurea”, curata del critico d’arte Melinda Miceli. L’evento si terrà dal 5 al 10 Aprile 2020 presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini, Palazzo del Governo, Ortigia-Siracusa.FB_IMG_1577439472799

La celebre artista fiorentina Anna Maria Guarnieri, fondatrice del portale d’arte Pittart, reduce dalla mostra di storicizzati “Masterfull work” presso Contea del Caravaggio Museum come artista Vip, transita come testimonial alla mostra siracusana “Bellezza Divina, sez. Aurea“. Durante la mostra ci saranno Donazioni artistiche alla Biblioteca stessa, in gemellaggio con l’evento “Oscar delle Arti” della cittadina campana di Sarno.
La totalità del tutto. Opera di Anna Maria GuarnieriLa sua opera “La totalità del tutto” è stata scelta come logo della mostra stessa dal comitato scientifico del Certamen.
L’Artista archeologa ha realizzato quadri per le istituzioni e famosi stendardi come quello del Palio dei Balestrieri di Gubbio o quello di Volterra, Signa, San Gimignano.
Nata a Sesto Fiorentino ha frequentato l’Istituto d’Arte. Le sue prime esposizioni risalgono al 1970 e già nel 1973, dimostra di aver acquisito padronanza tecnica ed essenzialità della pennellata, ne è una prova l’opera “Il geranio”. Abilissimi critici hanno scritto sulla Guarnieri; Giorgio Grasso, Melinda Miceli, Franco Bulfarini, Gerardo Pecci, Sandra Lucarelli, Alberto Gavazzeni, Federica Giobbe, Sergio Pesce, Anna Rita De Lucca  e altri,  una lunga lista sul portale d’arte Pittart.
Riportiamo di seguito la recensione dell’Opera “Dal divino, alla cellula, alle civiltà, all’Universo” esposta al Masterfull work, a cura del critico d’arte Melinda Miceli.

L’Opera di Anna Maria Guarnieri è una sinfonia dal chiaro spirito geometrico, deciso richiamo alla perfezione insita nella filosofia di Pitagora e Platone, per i quali nella geometria si specchia l’infinito ordine Divino. L’Onnipotenza dell’Essere Supremo riflessa nei numeri e tra le sacre geometrie, si traduce nella visualizzazione grafica che permette all’Artista di esprimere e condividere valori estetici, metafisici, matematici presenti tra differenti culture e tradizioni.

20191222_115322Esplorando la trama della pittoscultura della Guarnieri emerge l’interazione tra la Materia del nostro Universo che segue precisati schemi, osservabili in simboli che assumono significati e concetti più complessi, che fanno leggere il disegno come frequenza in movimento, danza che esibisce nella sua essenza il rapporto inscindibile tra suoni, colori e numeri. Al centro della figurazione il triangolo equilatero dorato simboleggia Dio che in ambito Greco giudaico era la divinità dell’Armonia, dell’equilibrio, della proporzione.
Dal triangolo divino si emanano, come riporta la Genesi, a sua immagine l’uomo e la donna, rappresentati da due triangoli in rame che vanno a formare la stella di Davide a sei punte; Davide al quale Dio aveva promesso una discendenza uscita dalle sue viscere, la stessa che darà luogo ai primi insediamenti umani rappresentati dagli ingranaggi, ovvero le civiltà rupestri che poi produrranno le grandi civiltà della terra, circondate dall’Universo. Un disegno-mappa ideato della Guarnieri configurabile in un “modello cosmologico” che si espande a un ritmo crescente e ciclico nello spazio-tempo a partire dal momento del Big Bang.20191228_003022

Dai triangoli, azionati come da un vortice, spirale vitale, si dipartono otto cerchi dentati di uguali dimensioni, spinti dal moto rotatorio  perpetuo, condizione incessante che simboleggia il flusso del tempo, della materia, della natura.
Da queste ruote dentate in continuo movimento se ne azionano altre otto, più grandi delle prime, all’interno delle quali sono cristallizzate immagini umane tra cui la coppia uomo-donna a rimarcare la forte pregnanza filosofica del Creato centrato sulla complementarietà dei generi e la loro declinazione nelle varie religioni e Civiltà. Attorno alle otto ruote dentate galleggiano o vibrano triangoli equilateri, ancora dorati, a sottolineare la regalità della creazione divina e nella parte centrale delle ruote si delineano le sagome degli archetipi delle antiche civiltà. Il nero che lambisce le ruote e i triangoli, tratteggia la forza tenebrosa ed oscura dell’Avversario che svia l’essere dal vivere armonico nel disegno divino, ma proprio quel nero lasciato libero sulla base della figurazione oltre ad essere richiamo certo alla libertà, rappresenta lo spazio delle creature umane lasciate libere di rispondere o meno all’Amore del Creatore con atti e parole che determinano il loro destino nell’altra dimensione.20191228_014612

La figurazione di Anna Maria Guarnieri ornata da una disciplinata ricerca formale dei dettagli, filtra tutti i simboli della nostra storia in un cerchio di citazioni che va dagli Incas agli Egizi ai Romani, ai Babilonesi, al Dio Sole, alla letteratura ermetica spalancando le porte di tutte le civiltà in un linguaggio ricco di richiami e allusioni criptiche, caratterizzato dall’alternanza di tonalità ombrose e luminose, condensate di carismatico mistero,alla ricerca di un  metafisico ed emblematico anelito di pace e sincretismo intellettuale”.

amgAnna Maria Guarnieri inoltre ha dato il patrocinio morale di Pittart all’evento che si aggiunge  quello di Ok arte, Globus Magazine, Oscar delle Arti di Sarno, Enciclopedia d’arte italiana, Luz Cultural Spagna, Ars Magistris. La mostra si terrà dal 5 al 10 Aprile 2020 presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini, Palazzo del Governo, Ortigia-Siracusa.

(sopra a sx. Anna Maria Guarneri;
a dx. la dott.ssa Melinda Miceli storico e critico d’arte
)

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